Post APRUklCCXaWjzYRwsS by KarlHungus@mastodon.bida.im
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 (DIR) Post #APRMdAPm5uDyFzfPhA by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T10:54:04Z
       
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       Eddy, Paolo e Letizia Moratti: Un tentativo di thread. Un discorso lungo qui è complicato, provo per dire due cose su Letizia Moratti. Come forse avrà notato chi bazzica Twitter c'è una campagna per trasformare Letizia Moratti in una "riformista" contraria a un centrodestra fascistizzato. La campagna su social e giornali amici (Foglio, Riformista, Corriere, in parte Repubblica) è prodiga di dettagli verso il padre di Moratti: il partigiano della brigata Franchi Paolo Brichetto Arnaboldi, deportato a Dachau e medaglia d'argento della resistenza, citato da Moratti nella manifestazione di sabato (https://bit.ly/3EcDEVl) in cui si è sancito il suo passaggio a Azione-Italia Viva. Il sottotesto è: la figlia di un partigiano può stare coi fascisti? ovviamente no. Le cose però sono più complicate. Vediamo perchè(1/continua)👇
       
 (DIR) Post #APRMdAsqLpTbi9Gd0K by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T11:33:10Z
       
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       (2) i più anziani ricorderanno Brichetto Arnaboldi quando nel 2006 accompagnò la figlia candidata sindaco di Milano alla manifestazione del 25 aprile, beccandosi i fischi. La sua vicenda umana è molto interessante. Paolo Brichetto Arnaboldi (d'ora solo Paolo) nasce nel 1920, il padre Virgilio Brichetto è un grosso broker assicurativo genovese, la madre Emilia Airoldi di Robbiate Arnaboldi, viene da una antica famiglia nobile lombarda. Particolare: in famiglia sono monarchici ma liberali e sospettosi verso Mussolini. Paolo trascorre la giovinezza coi vantaggi derivati dalla ricchissima famiglia: ha il precettore privato per scansare i Balilla, all'università non si tessera ai GUF e nel salotto di casa passano i bei nomi dell'antifascismo liberale da  Benedetto Croce, Alessandro Casati Stampa, Luigi Einaudi e altri. (2/continua)
       
 (DIR) Post #APRMdBK8iLJL4o2QYC by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T12:15:12Z
       
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       (3) La cosa non deve ingannare. L'antifascismo di liberali e i monarchici non è un problema perchè tutto privato Si trovavano in salotti dove disprezzano Mussolini (in questo cordialmente ricambiati), considerano pagliacciate le esibizioni del regime ma tutto finisce lì. Non danno fastidio: è tutta gente che svolge professioni private e che non fa politica antifascista attiva. Poi Mussolini conosce i suoi polli: i liberali temono le masse in politica e sono disposti ad accettare l'uomo forte che le tiene in riga. Nel caso del nostro Paolo poi il problema non si pone: fa il Collegio Militare, si arruola come sottoufficiale e lo mandano dietro casa, manco a dirlo, a Cantù nel Terzo reggimento autieri e anche se magari in privato critica Mussolini in pubblico comporta bene.Le cose cambiano l'8 settembre del 1943(3/continua)
       
 (DIR) Post #APRMdBqOmP7Cgr8Bpg by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T14:49:24Z
       
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       (4) Quando l'8 settembre l'esercito italiano si sfascia Paolo Brichetto Arnaboldi entra nella resistenza. Per questo si arruola nell'organizzazione Franchi, una formazione badogliana comandata da Edgardo Sogno, per gli amici Eddi. Eddi e Paolo hanno tutto per piacersi. Eddi è la versione di Paolo più adulta, anche lui di antica famiglia nobile, sottotenente del Nizza Cavalleria e stato volontario in Spagna con i franchisti ed è amico del futuro re Umberto II e ha fondato la "Franchi" che risponde oltre che ai comandi militari anche agli inglesi. Da partigiani i due si faranno valere: Paolo catturato durante un azione verrà deportato nel Lager di Dachau mentre Eddi è responsabile di diverse azioni eclatanti come il tentativo di liberazione di Ferruccio Parri. A guerra finita le strade si dividono, o forse no..(4 continua)
       
 (DIR) Post #APRMdCHh8uww3VtzNY by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T16:19:26Z
       
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       (5) Dopo la guerra le loro esistenze seguiranno traiettorie diverse. Mentre Paolo Brichetto si dedica al business di famiglia (le assicurazioni), il suo ex comandante Edgardo Sogno, considerato da tutti la "primula rossa della resistenza" segue una traiettoria più irregolare mette a frutto le lezioni apprese dai servizi segreti inglesi in guerra e diventa uno tanti combattenti anticomunisti della guerra fredda. Partecipa alla consulta nazionale, edita un giornale "Pace e Libertà" finanziato dalla CIA e fa parte dell'omonima organizzazione che dedicata alla guerra psicologica contro i comunisti, con lui personaggi ambigui come il provocatore Luigi Cavallo, già infiltrato nel PCI. A un certo punto diventerà ambasciatore in Birmania ma se andrà quando il governo italiano si dichiara contro la guerra in Vietnam. (5/continua)
       
 (DIR) Post #APRMdCv2mcQQ1YJPiC by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T17:50:24Z
       
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       (6) Nel 1974 però la situazione precipita. Sogno è preoccupato dal successo delle sinistre e del PCI (Un elettore su tre in Italia votava comunista e in molti Comuni e Regioni il Pci già governa. Senza contare l'impatto "sociale" del Movimento) chiede finanziamenti a industriali amici e il magistrato Luciano Violante lo fa arrestare, accusandolo di voler fare un golpe per trasformare l'Italia in una repubblica presidenziale fra la Francia di De Gaulle e la Grecia dei colonelli. Il piano prevede: limitazione alla libertà di stampa e riunione, PCI e MSI fuorilegge, leader di sinistra e sindacali deportati in basi militari. Pochissimi diritti sindacali. Con lui l'ex comandante del Battaglione Garibaldi in Spagna in Spagna Rodolfo Pacciardi ma anche Enzo Tiberti ex PCI di cui sarebbe poi emersa l'appartenenza a Gladio. (6/continua)
       
 (DIR) Post #APRMdDf81HHwKTsDXk by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T21:31:12Z
       
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       7) il processo Sogno dura 3 anni ma alla fine Eddi viene scagionato, scomparirà dalla vita pubblica salvo qualche commento sull'Avanti craxiano e una candidatura -fallita- con AN,  morirà nel 2000. Ma cosa c'entra Letizia Moratti? Per capirlo occore andare al 2000 quando Eddy Sogno è intervistato da Aldo Cazzullo per il libro "Testamento di un anticomunista". Cosa dice Sogno? Che sì il golpe c'era, fa i nomi dei generali coinvolti, dice lista dei ministri (Pacciardi presidente del consiglio lui alla difesa.) e la tempistica: il piano doveva scattare tra il 10 e il 15 agosto 1974 con le fabbriche chiuse e l’Italia in vacanza. Violante aveva ragione ma non avevamo ancora fatto nulla, quindi non c'era reato (in realtà il processo si arena per decisioni della cassazione e per gli omissis posti dai servizi segreti) (7/continua)
       
 (DIR) Post #APRMdEBO5L5nwWxypE by unknow@mastodon.bida.im
       2022-11-09T21:52:25Z
       
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       (7) Il dettaglio che ci interessa è quando Eddi Sogno parla dei "magnifici 20" che a maggio del 1970 fondarono i Comitati di resistenza democratica, Crd da cui vene l'idea di golpe e che volevano era impedire che il Pci andasse al potere, anche attraverso elezioni. “Noi prendemmo l'impegno di sparare contro coloro che avessero fatto il governo con i comunisti.” dice espressamente Sogno. Al che Cazzullo gli chiede  "Ha detto sparare, ambasciatore, sparare? “Sì, sparare.”.Indovinate chi c'è fra questi magnifici 20? Massì proprio lui:Paolo Brichetto Arnaboldi, papà di Letizia Moratti (che l'altro giorno lo esaltava come eroe della libertà). La morale di questa storia è: se una tizia che ha governato coi fasci ti parla del babbo partigiano chiediti che faceva il babbo nel dopoguerra. Perchè i conti si fanno alla fine. (8/Fine)
       
 (DIR) Post #APRUklCCXaWjzYRwsS by KarlHungus@mastodon.bida.im
       2022-11-09T22:14:41Z
       
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       @unknow bellissimo thread grazie, mi permetto di segnalare due aneddoti/post scriptum.1-su Edgardo Sogno va detto che è l'unico partigiano che Berlusconi celebrò il 25 aprile quando era presidente del consiglio, link ad un articolo dell'epoca con un paio di chicce https://www.repubblica.it/online/politica/venticinque/resistenza/resistenza.html2- su Pace e Libertà e la guerra psicologica contro il comunismo in Italia, segnalo questo bellissimo post dell'immenso @adrianomaini@sociale.network @mainiadriano @adrianomaini @adrianomaini@friendica.demi-sec.org sul convegno della destra all'hotel Parco dei Principi del 1965 in cui Rauti e compagnia parlavano di cose simili https://condamina.blogspot.com/2022/11/circa-il-convegno-della-destra-al-parco.html?spref=tw