La Pagina Giuridica - Mario Sabatino - XMLMario Sabatino
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XML
L'XML, acronimo di eXtensible Markup Language, << è un metalinguaggio di markup
che consente di creare qualsiasi tipo di linguaggio di markup possiate ideare, a
patto che sia composto di semplice testo>> 1. In altre parole si tratta di uno
standard di descrizione di documenti o meglio delle informazioni contenute in un
documento.
Un linguaggio di markup è un sistema che consente di evidenziare parti del
contenuto di un documento inserendo al suo interno dei tag descrittivi. Ad
esempio l'HTML è un linguaggio di markup. Mentre l'HTML è comprensibile soltanto
dalle persone, grazie all'XML l'informazione portata da un documento risulta
strutturata, ben descritta e definita, e pertanto comprensibile anche dai
programmi.
Ecco il testo di un semplice documento XML:
Appio Claudio
Sub Capitolium
La caratteristica dell'XML è l'estensibilità. Le applicazioni in tecnologia XML
utilizzano XML per realizzare linguaggi di markup personalizzati.
L'XML è una sorta di pongo blu: una massa senza forma che attende solo di essere
modellata in qualcosa di specifico dalle vostre mani. Quando create qualcosa a
partire dal cubo di pongo blu, create un oggetto basato sul pongo. Il materiale
è sempre il pongo, ma le vostre mani lo hanno reso qualcosa di diverso. Invece
di una scultura blu, con l'XML potete creare un documento di testo pieno di tag
di un vostro linguaggio di markup. (Don Livingston - XML, Tecniche Nuove, 2002)
L'XML è uno standard aperto che permette la comunicazione di più dati tra
destinatari diversi che siano in grado di comprenderlo. Ogni documento XML è
accompagnato o comunque fa riferimento al dizionario del linguaggio
personalizzato creato. Se un programma è in grado di interpretare l'XML, grazie
al dizionario può comprendere qualsiasi documento XML scritto nel linguaggio di
markup personalizzato.
Se voi leggete una scheda di biblioteca in HTML, non c'è da nessuna parte
qualcosa che spieghi dov'è l'autore e dov'è il titolo. L'informazione non è
strutturata. Due biblioteche non possono condividere le loro schede in HTML. Ma
se definiamo in XML un particolare insieme di comandi e
allora possiamo scrivere le nostre schede con questi comandi e
condividerle senza problemi tra biblioteche. Abbiamo strutturato la nostra
informazione. XML serve proprio a rappresentare informazione strutturata. Ogni
biblioteca potrà usare i suoi programmi per processare le schede ma il formato
delle schede è ora uguale per tutti e facilmente processabile a computer perchè
esiste una descrizione del significato dei comandi AUTORE e TITOLO.
Un altro problema dell'HTML è che non è adatto a rappresentare alcuni tipi di
informazioni:ad esempio formule matematiche, grafica vettoriale, etc che invece
possiamo rappresentare senza problemi con l'XML, evitando la necessita' di dover
introdurre dei formati speciali di file come il postscript o il pdf.
Un'altra ragione per passare all'XML è ancora quella che l'informazione essendo
comprensibile dai programmi può essere adattata con facilità ai nuovi
dispositivi (come il cellulare) che in futuro diventeranno prevalenti nell'uso
di Internet. [Giuseppe Zito – XML Una breve FAQ
http://www.ba.infn.it/~zito/xml/xmlfaq.html ]
Il dizionario o DTD (acronimo di Document Type Definition) è costituito da un
documento di testo che definisce tutte le parti di un documento XML. La DTD può
essere inclusa all'interno del documento XML (nello stesso file) oppure rimanere
al suo esterno, in un file separato che può essere pertanto richiamato da più
documenti XML diversi. Esiste anche un altro sistema per la definizione del
documento XML, si tratta di XML- Schema 2.
Ecco un esempio di file XML con relativa DTD:
[standalone=”no” informa l'interprete che
deve procurarsi una DTD]
[la DTD richiesta è di tipo SYSTEM, ovvero
una DTD presente in un file esterno]
Appio Claudio
Sub Capitolium
Lucio Sestio
Pompei
per visualizzare l'esempio sopra descritto in formato .xml
con il browser, cliccate http://www.lapaginagiuridica.it/appr/xml/clienti.xml
Con l'XML è possibile archiviare un articolo in un punto determinato della rete
al quale potrebbero collegarsi tutte le applicazioni che volessero leggerne il
contenuto per poi visualizzarle nella maniera più opportuna.
Immaginate questa situazione: scrivete un brillantissimo articolo in cui
dimostrate come l'uso di agglomerati di nanosatelliti al posto di un unico
grande satellite riesca a ridurre i costi di sviluppo del 50% e il tempo di
produzione del 30%. Le vostre tesi diventano popolarissime e il vostro editore
vuole pubblicare l'articolo nella propria rivista, sul sito web in formato html,
su un CD e nei formati Word e PDF pronti per il trasferimento via Internet.
Generalmente questa situazione implicherebbe la necessità di realizzare diverse
copie dell'articolo originale: una in Word, una in html, una in Quark Xpress,
una in PDF e così via. Nel caso di cambiamenti dell'articolo, le modifiche
avrebbero dovuto essere effettuate singolarmente in ciascuna delle versioni,
cosa difficile e costosa. Se invece l'articolo fosse scritto in XML e archiviato
in un punto centralizzato, tutte le applicazioni potrebbero attingere alle
informazioni di tale documento XML e visualizzarle in modo opportuno. In caso di
modifiche all'articolo, basterebbe cambiare solo il documento XML e tutte le
applicazioni riceverebbero automaticamente i dati aggiornati (Don Livingston -
XML, Tecniche Nuove, 2002).
La definizione di una DTD consente la creazione di un metodo standard di
comunicazione che permette a soggetti diversi di scambiarsi informazioni. In
questo modo la redazione di documenti XML conformi ad una DTD standard per un
certo gruppo di soggetti, garantisce lo scambio di informazioni tra questi,
indipendentemente dal sistema di elaborazione testi utilizzato.
La gestione di documenti strutturati in XML è uno degli obiettivi primari del
progetto NormeInRete (NiR) [ http://www.normeinrete.it ] . I gruppi di lavoro
costituiti all’interno del progetto Normeinrete hanno definito degli standard
per l’assegnazione di nomi identificativi unici ai provvedimenti normativi, e la
rappresentazione della struttura dei documenti con l'XML 3 . L'AIPA (oggi CNIPA
Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) con la
circolare 7 maggio 2001 n.AIPA/CR/28 G. Uff. del 17/05/2001 n.113 ha adottato
l'XML come linguaggio di marcatura per rappresentare le informazioni da
associare ai documenti scambiati attraverso i sistemi di protocollo informatico
4. La circolare AIPA n.AIPA/CR/40 - Formato per la rappresentazione elettronica
dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML, cosi recita:
Il linguaggio di marcatura che offre la possibilità di definire strutture per
classi omogenee di documenti e che si sta progressivamente affermando come
standard nell’ambito della rete internet è l’extensible markup language (XML),
già adottato dall’Aipa nella circolare 7 maggio 2001, n. AIPA/CR/28 (Gazzetta
Ufficiale del 17 maggio 2001, n. 113) per rappresentare le informazioni da
associare ai documenti scambiati attraverso i sistemi di protocollo informatico.
Il linguaggio XML consente di specificare vincoli di correttezza strutturale su
una classe di documenti attraverso un formalismo di definizione di regole,
denominato document type definition (DTD): ogni insieme di documenti che
presenta caratteristiche uniformi può essere descritto con uno specifico DTD.
Nell’ambito delle attività svolte dai gruppi di lavoro del progetto "Norme in
rete", tale formalismo è stato adottato per rappresentare i principali tipi di
atti normativi. La necessità di fornire regole di rappresentazione valide per
diverse tipologie di provvedimenti e di affiancare ad esse una modalità di
marcatura semplificata ha dato luogo alla definizione di tre DTD tra di loro
compatibili in quanto adottano le medesime definizioni per gli elementi comuni.
Essi, pur descrivendo all'incirca lo stesso insieme di provvedimenti, si
differenziano per la rigidità dei vincoli imposti alla struttura del documento,
come illustrato nel seguito:
a) il DTD base descrive documenti che hanno una struttura molto semplice e
regolare, non presentano eccezioni e rispettano le regole per la redazione dei
documenti normativi espresse nella circolare 2001. L’attuazione della marcatura
secondo le regole specificate in questo DTD risulta semplice e copre una
casistica sufficientemente ampia. La sua maggiore semplicità facilita, inoltre,
le fasi di sperimentazione;
b) il DTD completo è in grado di descrivere documenti di struttura più
complessa, ma anch’essi conformi alle prescrizioni della circolare 2001,
rappresentando i vincoli nella numerazione e nella composizione delle parti
della struttura previsti per ciascun tipo di atto. Dal momento che il DTD
completo consente la gestione di una più estesa varietà di informazioni e
strutture, esso risulta necessariamente più complesso;
c) il DTD flessibile si adegua alle possibili strutture irregolari dei documenti
normativi esistenti, permettendo di descriverne le caratteristiche, anche se
difformi dalle regole di tecnica legislativa previste per le norme più recenti,
e permette di descrivere documenti che presentino eccezioni o particolarità
[Circolare AIPA 22/04/2002 n AIPA/CR/40 .
http://www.cnipa.gov.it/site/_contentfiles/00127500/127544_CR%2040_2002.pdf ].
LEXTEL - una società appositamente costituita da Cassa Forense, d'intesa con
Infocamere e Visura, nell'ambito del Progetto Avvocatura 2000 - ha implementato
XMLText, un'applicazione di videoscrittura in grado di produrre documenti XML
conformi a diverse DTD 5 . Tale software, originariamente pensato per gli
avvocati ed i notai, viene proposto come strumento per la redazione del testo
normativo secondo i DTD definiti dal gruppo di lavoro di NormeInRete 6.
L'XML è stato ovviamente adottato anche nel nuovo sistema di ricerca documentale
della Banca Dati della Corte di Cassazione, denominato ITALGIUREWEB [
www.italgiure.giustizia.it ] 7, purtroppo per ora accessibile ai soli magistrati
ordinari 8.
L'XML sarà il formato per i messaggi e per i documenti informatici scambiati nel
processo civile telematico; i DTD saranno quelli riportati nel regolamento
tecnico ex art. 3, comma 3 DPR 123/2001. Il regolamento individua i modelli dei
documenti informatici prodotti dai difensori delle parti, dalla cancelleria, dal
giudice, dai consulenti tecnici, dall'ufficio N.E.P.. I documenti informatici,
ove la legge lo preveda, dovranno essere sottoscritti con firma digitale.
Il processo civile telematico, oltre a rappresentare una svolta epocale nel
meccanismo di funzionamento della giustizia civile, costringerà gli operatori
del diritto ad un nuovo approccio con gli strumenti informatici, a partire dalla
tecnica di redazione degli atti. Tali cambiamenti passano tutti attraverso l'uso
delle reti telematiche e dell'XML.
Mario Sabatino 2003
1 Don Livingston – XML, Tecniche Nuove, 2002 (trad. it. di Essential XML for Web
Professionals, Prentice Hall International, 2002
2 http://www.oasis-open.org/cover/schemas.html ; http://www.w3.org/XML/Schema
3 L’adozione di tali standard permetterà di realizzare funzionalità di
navigazione ipertestuale, di ricerca per estremi identificativi e per parti
strutturate del testo, in maniera uniforme sulla eterogenea base documentale
distribuita, contribuendo così a perseguire l’obiettivo di migliorare
l’efficacia delle ricerche. [Criteri per l’integrazione delle basi documentali
normative delle pubbliche amministrazioni e regole per la partecipazione al
progetto Normeinrete http://www.nir.it/stdoc/regoleadesione.doc ]
4 Circolare AIPA n.AIPA/CR/40, pag. 2
http://www.cnipa.gov.it/site/_contentfiles/00127500/127544_CR%2040_2002.pdf
5 http://www.nir.it/stdoc/documentazione/Lextel/lextel.htm
6 http://www.nir.it/sito_area3-ap_stan_rappresentazione_xml.htm
7 http://www.giustizia.it/cassazione/infoced.htm#Italgiureweb
8 http://www.giustizia.it/cassazione/ced_cass_index.htm , le modalità di
collegamento per l'utenza privata saranno stabilite con apposito regolamento
ministeriale. Il Ministro della Giustizia il 13 novembre 2003 ha annunciato nel
corso di un convegno, un'apertura per l'accesso gratuito al ced della Corte di
Cassazione limitata alla normativa vigente; sarebbe auspicabile la concessione a
tutti i cittadini dell'accesso gratuito all'intera banca dati del CED della
Cassazione (v. petizione all'indirizzo
http://www.foroeuropeo.it/art/foroeuropeo_petizione.htm ).