Gli scrittori, dissi anche altrove, non assegnarono alla Brianza precisi confini, nè sono questi determinati dall'uso comune, allargandoli e restringendoli quegli e questo a seconda del bisogno e di mille circostanze.
Noi, obbligati pure a segnare qualche spazio preciso a questo lavoro, abbiamo cercato di dilatarlo, il più che ci fu concesso, onde potessimo conciliargli maggiore interesse. Nè tutto comprendiamo sotto l'angusto titolo di Brianza, ma l'aggiunto di paesi circonvicini, pare che possa giustificare ogni ragionevole dilatamento.
Senza però spendere più parole su questo argomento credo necessario premettere alcune notizie statistiche e geologiche le quali possano rendere una conoscenza, il meno possibile imperfetta, del paese fra cui ci prepariamo a passare qualche giorno di delizia.
Il territorio che noi imprendiamo a percorrere è intercettato da innumerevoli colline, altissime montagne, torrenti, gore, fiumicelli e fiumi.
Una catena di montagne, cominciando poco discosto da Monza, corre a settentrione presso Robbiate, Imbersago, Arlate, Brivio; piega poi a Rovagnate, a Monte; indi ritorna a Monza. La cresta più alta fra questa catena è il Montevecchia che si eleva, secondo Oriani, 1578 piedi al di sopra del livello del mare.
Una seconda catena più maestosa procede a Beverate, a Rovagnate, indi ad Oggiono e Valmadrera, dove termina col Montebaro retrocedendo, a seconda del fiume Adda, di nuovo sino a Beverate, donde staccasi un ramo secondario chiamato i monti di Galliano. La punta del Castello di Brianzuola, il monte Brianza, il già nominato Montebaro e il San Genesio elevano le loro cime al di sopra di tutte le altre vette[2].
Dalla Valmadrera si diparte una terza catena assai più maestosa delle due antecedenti, che procede fino ad Erba, donde continua per la Vallassina, mandando la falda orientale nel ramo del lago di Lecco. In essa primeggiano i Corni di Canzo ed il monte di San Primo.
La Valsassina è cinta da due catene che si disgiungono a Lecco per procedere in due linee ovali interrotte, che si riuniscono senza però combaciarsi vicino a Bellano. Il Moncódeno, la Grigna, il Pizzo dei tre signori sono le cime più elevate di questa catena.
Fiume principale è l'Adda che nasce nel monte dell'Oro a piedi dello Stelvio, taglia la Valtellina, poi il Lario e sotto il ponte di Lecco riprende corso e figura di fiume, formando varj laghetti; indi quando navigabile, quando ingombra di sassi, procede fino a scaricarsi nel Po. Il suo corso è dal Ponte di Lecco allo sbocco metri 136,581 colla pendenza complessiva di 163 metri 352 mill.
Il Lambro nato nella Vallassina, presso Magreglio, discende stretto fino a Pontenuovo, donde ingrossato coll'emissario del lago di Pusiano, progredisce fino a Monza, s'interseca a Carsenzago col naviglio della Martesana, bagna Melegnano e le pianure di Sant'Angelo, indi si getta nel maggior fiume d'Italia non molto lontano da Cignolo.
Il Pioverna taglia tutta la Valsassina, riunendo in sè i molti scoli delle alture circostanti, quindi si va gettando nel lago di Como.
Altre acque minori sono la Molgora, il Séveso, la Bévera formati tutti da sorgenti, da scoli e ingrossati da acque piovane.
Fra i canali navigabili della Lombardia appartengono al nostro territorio il Naviglio di Paderno aperto per ordine di Maria Teresa che esce dall'Adda al sasso di Sammichele presso Paderno e rientra alla Rochetta; e il Naviglio di Martesana che esce dal fiume stesso sotto il castello di Trezzo, e porta le sue acque fino a Milano. Ambedue presentano le seguenti particolarità.
| Naviglio | Lungh. | Largh. | Pendenza | Velocità | |||||
| m. | m. | mass. | med. | min. | mas. | m. | m. | ||
| Paderno | K. 1373 | 6.6 | 5.8 | 2,960 | 1,104 | 0,000 | 4,94 | 1,90 | 0,00 |
| Martesana | 2403 | 9.5 | 5.1 | 0,746 | 0,424 | 0,110 | 1,55 | 0,74 | 0,18 |
Un Klafter corrisponde approssimativamente a metri 1,896613.
I laghi di Pescarenico, di Olginate, di Brivio, formati dai dilatamenti dell'Adda, d'Annone, di Pusiano, d'Alserio, che si pretende formassero già un sol bacino chiamato l'Eupili, unito per mezzo della Valmadrera col Lario; i piccoli laghetti di Montorfano, nel distretto di Cantù, di Segrino al lembo meridionale della Vallassina, del Sasso nella Valsassina, di Sartirana nel mezzo della Brianza.
Le terre della Brianza in generale sono fertilissime, ove eccettui i pochi terreni isteriliti dallo straboccamento dei fiumi, come quelli frapposti ai laghi di Pusiano e d'Annone, la brughiera di Cornate e qualche altro luogo. Ogni specie di grano, toltone il riso, canape, legumi, vini, fra cui godono vanto di primazia quelli di Montorobbio, di Montevecchia, di Porchera e Mariano, ogni guisa di fiori, nè vi mancano ulivi ed agrumi. Una delle più doviziose produzioni è il gelso, il cui allevamento è ora divenuto d'una prodigiosa universalità! I laghi fornendo molte specie di pesci, formano una nuova sorgente di guadagno per la popolazione.
Le terre somministrano altresì calce e tegole, pietre da fabbrica e da ornato, scarseggia in vece la legna principalmente da poichè sulle ruine di molti boschi furono condotti ridenti vigneti. Le piante più comuni sono l'olmo, il castano, il pioppo, la bettula e l'onizzo.
I terreni calcari e argillosi frequentissimi fra noi danno alimento a centinaja di fornaci; le fabbriche delle stoffe de' nastri, delle tele, de' merletti, de' cappelli di paglia, oltre i mestieri più consueti tengono occupata quella parte della popolazione che non è data all'agricoltura, al commercio, all'agiatezza. L allevamento levamento de' bachi e la filatura delle sete è però l'argomento più importante dell'industria briantea. Nel territorio di Lecco la popolazione è principalmente messa in moto da innumerevoli fucine e magli del ferro, di cui si fanno considerevoli estrazioni nelle ferriere della Valsassina.
Ma il principale nerbo dell'industria briantea sta nella manifattura delle sete. Nella sola Brianza esistono i seguenti lanifici:
| Numero delle filande. | Numero de' filatoj. | |
| Distretto di Brivio | 17 | 10 |
| » Cantù | 9 | 6 |
| » Canzo | 25 | 32 |
| » Erba | 31 | 37 |
| » Introbbio | 4 | 1 |
| » Lecco | 37 | 27 |
| » Missaglia | 10 | 7 |
| » Oggiono | 61 | 67 |
| » Vimercate | 38 | 51 |
| » Verano | 20 | 38 |
L'allevamento del bestiame domestico, parte principale tra il quale sono i buoi, le vacche, i cavalli ed i muli, è forse in Brianza più esteso che in qualunque parte della Lombardia poichè si contano:
| Buoi | 6270 |
| Vacche | 25383 |
| Cavalli | 2094 |
| Muli | 1646 |
Oltre a ciò, sui greppi della sola Valsassina pascolano 1667 pecore e 4895 capre, animale vietato nel resto del nostro territorio pei danni che arreca alle siepi ed ai germi delle piante.
Dopo la legge che imponeva l'ordinamento dell'istruzione comunale, ogni comune fu provveduto d'una scuola elementare sorvegliata immediatamente dai singoli parrochi, e superiormente da un Ispettore distrettuale, dipendente dall'Ispettore provinciale. Ivi sono insegnati i primi elementi del leggere e dello scrivere, l'aritmetica mentale e scritta, il catechismo e la storia sacra.
Presentemente si contano nell'estensione del nostro territorio le seguenti scuole elementari:
| Maschi. | Femmine. | |
| Distretto di Vimercate | 22 | 3 |
| » Verano | 19 | 1 |
| » Missaglia | 12 | — |
| » Brivio | 15 | 3 |
| » Oggiono | 23 | 3 |
| » Lecco | 21 | 4 |
| » Introbbio | 32 | 5 |
| » Canzo | 16 | — |
| » Erba | 21 | 1 |
| » Cantù | 17 | 3 |
| 198 | 23 |
A Merate, a Vimercate, a Cassano esistono inoltre ginnasj convitti.
Sebbene non sia molto importante il commercio de' Brianzuoli, pure la loro attività è dimostrata anche dal gran numero de' mercati e delle fiere ove è gran consumo di commestibili, di tele, cotoni e minuterie. Sono mercati settimanali a
| Mariano | } | al Martedì. |
| Merate | } | |
| Canzo | } | al Mercoledì. |
| Santa Maria Hoè | } | |
| Incino | al giovedì. | |
| Oggiono | } | al Venerdì. |
| Santa Maria della Noce | } | |
| Vimercate | } | |
| Missaglia | } | al Sabbato. |
| Lecco | } |
Sono mercati annuali:
Tra le moltissime sagre sono riconosciute per fiere le seguenti:
Le dodici Pievi, tutte di rito ambrosiano e dipendenti dall'arcivescovo di Milano, che comprendevano l'antica Martesana, entrano nel territorio nostro coll'aggiunta di quelle di Lecco e Primaluna, e sono:
| Parrocchie soggette. | Popolazione. | |
| Asso | 12 | 5,332 |
| Brivio | 13 | 13,264 |
| Cantù | 12 | 11,794 |
| Carate | 1 | 2,000 |
| Desio | 16 | 30,380 |
| Incino | 31 | 27,135 |
| Lecco | 13 | 14,600 |
| Mariano | 10 | 9,485 |
| Missaglia | 22 | 18,017 |
| Oggiono | 9 | 9,437 |
| Olginate | 7 | 9,118 |
| Primaluna | 15 | 10,370 |
| Séveso | 14 | 13,973 |
| Vimercate | 22 | 21,794 |
Le prebende parrocchiali sono in generale, quando ne eccettui Lomagna, provvedute d'un ricco beneficio. Quella del proposto di Missaglia non invidia all'appanaggio d'un piccolo vescovado.
Ora producendo lo stato territoriale d'ogni distretto avremo il quadro seguente unito al quale presenteremo il numero della popolazione e del bestiame grosso che si trova in ciascuno de' nostri distretti.
| Distretto | Com. | Perticato | Popolaz. | Bestiame grosso | |||
| Buoi | Vac. | Caval. | Muli | ||||
| Brivio | 23 | 102,868 | 16,766 | 374 | 1967 | 213 | 131 |
| Cantù | 17 | 129,700 | 19,021 | 1319 | 2221 | 176 | 189 |
| Canzo | 20 | 134,882 | 11,553 | 519 | 2283 | 106 | 112 |
| Erba | 28 | 112,943 | 18,187 | 930 | 1491 | 197 | 263 |
| Introbbio | 27 | 376,746 | 12,387 | 5 | 5730 | 182 | 106 |
| Lecco | 21 | 198,123 | 17,981 | 413 | 3378 | 304 | 106 |
| Missaglia | 24 | 107,664 | 16,071 | 866 | 2243 | 227 | 151 |
| Oggiono | 27 | 133,473 | 22,267 | 683 | 2012 | 217 | 147 |
| Verano | 25 | 102,486 | 18,541 | 757 | 1448 | 231 | 234 |
| Vimercate | 27 | 180,880 | 25,839 | 374 | 2610 | 241 | 207 |
| 1,589,765 | 178,613 | ||||||
Dal quale prospetto risulta la popolazione di 178,613 individui su pertiche 1,589,765. In tutti questi capi-luoghi del distretto risiede un commissario, tranne a Verano, che cede tale residente al vicino Carate.
Quanto poi allo scompartimento giudiziario abbiamo le preture che seguono, tutte residenti nei luoghi sottoindicati.
Sono rappresentati da consigli comunali i comuni di Cantù, Besana, Acquate, Valmadrera, Sormano, Mariano, Laorca, Carnago, Lecco, Abbadia, Vendrogno.
Partono le diligenze erariali da Milano per Coira e per Inspruck, percorrendo da Monza a Lecco lo stradale militare che taglia la Brianza e conservando l'ordine seguente:
Il velocifero da Milano a Lindau parte dalla capitale della Lombardia ogni martedì alle 5 antimer. giunge alle 6¾ a Monza, alle 8¼ a Carsaniga, alle 11 antim. a Lecco ed arriva a Lindau alle ore 10½ antim. del giovedì. Ritornando giunge a Lecco il mercoledì a 5 ore pomer., alle 8 a Carsaniga, alle 9¼ a Monza ed alle 11 a Milano.
Il velocifero per Inspruck parte da Milano ogni domenica alle ore 4 ant., alle 5½ passa per Monza, alle 7¼ per Carsaniga alle 9¾ per Lecco e giunge ad Inspruck al mercoledì alle 6¾ antim. Retrocedendo parte dalla capitale del Tirolo ogni lunedì alle 6 pom., alle 10½ ant. del mercoledì è a Lecco, alle 3¼ pom. a Carsaniga, alle 5 a Monza, alle 7¾ a Milano.
Vetture per la Brianza troverai di leggieri a Milano nell'albergo della Corona contrada San Raffaello; in Monza all'albergo del Falcone ed ai Merli. Le spese servendosi delle diligenze celeri sono:
| Esterno. | Interno. | |||||
| Da Milano a | Monza, | poste | 1¼ | Aust. | 1.75 | 2.—[3] |
| Carsaniga | » | 2¼ | » | 3.— | 3.50 | |
| Lecco | » | 3¾ | » | 5.— | 6.— | |
| Da Lecco a | Carsaniga | » | 1½ | » | 2.50 | 3.— |
| Monza | » | 2½ | » | 3.75 | 4.50 | |
| Milano | » | 3¾ | » | 5.— | 6.— |
Prezzo corrispondente ad Austriache 1.60 per ogni posta, o centes. 20 per ogni miglio nel posto interno della diligenza.
Chi volesse poi venire da Milano in Brianza per mezzo del canale navigabile della Martesana avrà le seguenti occasioni immancabili.
| Passaggieri. | Merci ogni 25 libbre. | ||||
| Da Milano per | Concesa tutti i venerdì a sera | cent. | 64 | cent. | 6 |
| Vaprio tutti i giorni a sera | » | 60 | » | 6 | |
| Cassano tutti i giorni a sera | » | 51 | » | 5 | |
| Per Milano da | Concesa tutti i lunedì a sera | » | 60 | » | 5 |
| Vaprio tutti i giorni a sera, il martedì e giovedì a 2 ore di giorno | » | 55 | » | 5 | |
| Cassano tutti i giorni a sera, il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì a 2 ore di giorno | » | 46 | » | 2 | |
Nei viaggi a Milano queste barche corriere durante la notte non sono tirate da alcun cavallo, nel giorno sono trascinate da un cavallo che va di buon trotto dalle Fornaci a Milano. Nel ritorno sono sempre trascinate da due cavalli, che vanno d'un passo discreto.
Per agevolare poi in ogni modo i mezzi di comunicazione fra noi e la capitale del governo vi sono moltissime diligenze, staffette e messaggieri. Noi le riferiremo coi giorni e le ore delle loro partenze e dei loro arrivi, avvertendo che i due vocaboli partenza ed arrivi si riferiscono sempre a Milano.
Asso part. lunedì e venerdì alle ore 9 pom. — arrivo lunedì e venerdì alle ore 4 pom. messagiere.
Bellaggio part. lunedì e mercoledì alle 9 pom. diligenza — venerdì alle 6 pom. staffetta — arrivo giovedì, venerdì e domenica alla mattina diligenza.
Bellano idem.
Canzo. Vedi Asso.
Carate part. mercoledì e sabbato a mezzodì — arrivo martedì e mercoledì alle 10 mattina messaggiere.
Cassano d'Adda part. mercoledì e domenica alle ore 3 pom. — arrivo lunedì, mercoledì, venerdì e sabbato alle 10 mattina staffetta.
Desio part. lunedì e venerdì alle 9 pom. — mercoledì e sabbato a mezzodì messagiere — arrivo lunedì e venerdì alle 4 pom. messag. — martedì e venerdì alle 10 matt. staffetta.
Introbbio part. martedì e venerdì alle 6 pom. dilig. — arrivo giovedì e domenica alla mattina diligenza — venerdì staffetta.
Lecco part. lunedì e mercoledì alle 9 pom. — venerdì alle 6 pom. — domenica alle 4 pom. dilig. — arrivo martedì, giovedì e domenica alle 9 mattina dilig. — lunedì, mercoledì e venerdì alle 10 mattina staffetta.
Monza part. martedì, mercoledì, venerdì e sabbato a mezzodì messag. — martedì alle 6 pom. dilig. — venerdì alle 6 pom. e domenica alle 4 pom. staff. — arrivo giovedì e domenica alle 9 mattina dilig. — martedì, mercoledì, venerdì e sabbato alle 10 mattina messag. — lunedì, mercoledì e venerdì alle 10 mattina staffetta.
Vallassina. Vedi Asso.
Vimercate part. mercoledì e sabbato a mezzodì — arrivo mercoledì e sabbato alle 10 mattina messaggiere.
Si trovano inoltre i seguenti vetturali, condottieri, pedoni, e cavallanti che arrivano e partono da Milano.
Arcore. — Cavallante che arriva e parte ogni martedì e venerdì. Ricapito in casa d'Adda sul corso di Porta Nuova, 1470.
Asso. — Diligenza nella contrada del Rovello in casa Andreani, 2303, la quale parte da Milano il martedì, il giovedì ed il sabbato; ed arriva il lunedì, mercoledì e venerdì. — Vetturale, arriva il lunedì e venerdì, e parte il martedì e sabbato all'albergo della Torre di Londra nella contrada del Rovello, 2294.
Barzanò. — Cavallante al martedì e venerdì allo stallazzo Formenti sulla corsia del Broletto, 1749.
Besana, allo stallazzo della Ghiacciaja, in borgo di Santo Spirito, si trovano condottieri e pedoni al martedì e venerdì mattina che arrivano e partono, come pure allo stallazzo Biella, corsia del Broletto, 1753.
Brianza. — Vetture che arrivano e partono tutti i giorni all'albergo della Corona, contrada San Raffaello, 1009. — Cavallante al martedì e venerdì allo stallazzo dell'Annunciata sulla corsia del Broletto, 1710.
Brivio. — Cavallante al martedì e venerdì allo stallazzo del Cavalletto nella contrada del Palazzo di Giustizia, 558.
Cantù. — Vetturale e Cavallante, arrivano al martedì ed al venerdì, e partono al mercoledì ed al sabbato allo stallazzo del Cavalletto, contrada San Nazzaro Pietrasanta, 3220, ed alla Torre di Londra nella contrada del Rovello, 2294, al mercoledì e venerdì.
Canzo. — Corriere al martedì e venerdì allo stallazzo dell'Annunciata sulla corsia del Broletto, 1710.
Carate. — Cavallante al lunedì e giovedì allo stallazzo Formenti sulla corsia del Broletto, 1749.
Cassano d'Adda. — Corrieri e pedoni al martedì e venerdì in casa d'Adda sui corso di Porta Nuova, 1470; e all'osteria di San Paolo, sulla piazza dello stesso nome, 583, arrivi e partenze nello stesso giorno.
Costa Masnaga. — Cavallante al martedì e venerdì allo stallazzo Biella sulla corsia del Broletto, 1753.
Desio. — Cavallante al martedì e venerdì d'ogni settimana. Ricapito presso il signor Minola calzolajo in Cordusio, 2448.
Erba, Ponte e d'intorni. — Cavallante al martedì e venerdì in casa Carpani nella contrada di Brera, 1563; e allo stallazzo del Cavalletto nella contrada del Rovello, 2312.
Galbiate. — Cavallante al martedì e venerdì allo stallazzo dell'Annunciata sulla corsia del Broletto, 1710.
Inzago. — Vetturali e Condottieri di Cassano all'osteria di San Paolo, piazza dello stesso nome, 583.
Lambrugo. — Cavallante al lunedì e giovedì. Vedi Galbiate.
Lecco. — Condottiere, al martedì e venerdì. Vedi Galbiate. — Vetture che arrivano e partono giornalmente all'albergo della Corona nella contrada San Raffaello, 1009.
Meda. — Cavallante al lunedì, giovedì e sabbato. Vedi Galbiate.
Merate e contorni. — Cavallanti che arrivano e partono due volte la settimana. Ricapito in casa d'Adda nella contrada del Gesù, 1280; ed in casa Belgiojoso, piazza dello stesso nome, 1722. — Vetture all'albergo della Corona contrada San Raffaello, 1009.
Missaglia. — Cavallante al martedì e venerdì, allo stallazzo Formenti sulla corsia del Broletto, 1747. Vedi Galbiate.
Monticello. — Vettura giornaliera all'albergo di San Michele nella contrada de' Pattari, 568.
Monza, parecchie volte tutti i giorni, all'albergo della Corona contrada San Raffaello 1009, arrivano e partono vetture per quella città e suoi dintorni. — Tutti i giorni, allo stallazzo del Cavallino, dicontro all'Ospital Maggiore, 5276.
Oggiono. — Corriere al martedì e venerdì. Ricapito allo stallazzo Biella sulla corsia del Broletto 1753. — Vetture al martedì e venerdì all'albergo della Corona contrada San Raffaello, 1009; ed allo stallazzo dell'Annunciata sulla corsia del Broletto, 1710.
Olginate e stradale. — Cavallante al martedì e venerdì. Vedi Galbiate.
Robbiate e d'intorni. Vedi Merate.
Seregno. — Cavallante al mercoledì e sabbato. Vedi Barzanò.
Vaprio. — Corriere, due volte alla settimana. Ricapito in casa Castelbarco nella contrada di Brera, 1556.
Viganò. — Cavallante al lunedì e venerdì. Ricapito al Cavalletto nella contrada del Rovello, 2312.
Villalbese. — Cavallante al lunedì allo stallazzo Formenti sulla corsia del Broletto, 1749.
Villa Romanò. — Corriere al martedì e venerdì. Ricapito in casa De-Cristoforis sul corso di Porta Nuova, 1494.
Villavergano. — Cavallante al martedì e venerdì. Ricapito allo stallazzo Biella sulla corsia del Broletto, 1753.
Vimercate. — Vettura che arriva e parte tutti i giorni. Ricapito nel vicolo del Zenzuino, 528.
Lunghissimo sarebbe enumerare tutte le strade da cui è tagliata la Brianza, onde ci limiteremo ad accennarne le principali. La strada militare da Milano a Vienna, giunta a Monza, entra nei distretti di Vimercate, di Missaglia, di Brivio, d'Oggiono e di Lecco, indi procede sul lungo della sponda orientale del lago di Como. È un ramo di essa l'altra che si stacca da Monza, viene a Vimercate, Bernareggio, Imbersago, Brivio, e ad Airuno si unisce ancora colla strada militare. Un secondo ramo parte da Monza, va a Biassonno, Canonica, dove si divide in due rami secondarj, di cui quello più occidentale piega verso Albiate, la Costa d'Agliate, e il più orientale attraversa il ponte sul Lambro tra Canonica e il Gernetto, va a Lesmo, a Casate Nuovo, Monticello, Barzanò, Dolzago ove si separa in forma d'un ipsilon, mandando le due linee sulle due sponde del lago d'Oggiono, le quali mettono poi capo nella strada provinciale da Lecco a Como. La quale ultima strada, partita da Lecco, cammina in una direzione tortuosa sotto Valmadrera, pel Piano d'Erba e finalmente decade nella valle ove giace la città del Lario. Queste strade che sono le primarie vengono intersecate da un numero infinito d'altre secondarie, destinate a congiungere paese con paese, ma sarebbe lungo, difficile e forse senza molto vantaggio l'andar tutte rammentandole.
La strada dell'Alzaja vuol essere nominata e per la lunghezza della sua linea e per la sua importanza. È questa una via rialzata, quando tagliata nella roccia, quando nascosta e corrente sul lembo d'un bosco, quando artificiosamente collocata su terra portata, che corre a seconda del naviglio della Martesana, del naviglio di Paderno e dell'Adda, non interrotta da Milano fino a Brivio ed è destinata a cavalli, che traggono le navi a ritroso del fiume, non potendosi in altra guisa rimontare contro la cadenza delle acque.
Anche la Valsassina e la Vallassina sono tagliate di mezzo da due strade faticose per chi è avvezzo alle orizzontali pianure della Lombardia. La prima cominciando a Lecco va a sboccare, dopo aver percorsa tutta la valle, a Bellano; l'altra continuando la strada postale che viene da Monza, giunta ad Erba, entra nella Vallassina ed assecondando il corso del Lambro mette capo a Bellagio terra del lago di Como.
I nostri signori e gli artigiani, presso a poco hanno una foggia di vestirsi quasi comune con tutta la Lombardia, i primi seguaci più o meno delle usanze che ci manda l'elegante Parigi, i secondi contenti per lo più al frustagno nei giorni di lavoro, al velluto od al grosso panno nei dì festivi.
La classe che si distingue ed ha una forma propria d'abiti sono i contadini, che discerni dagli altri di Lombardia ai calzoni curti, alla marsina di grossa lana o verde o marrone, colle falde abbreviate e quadrate, al cappello dalle larghe tese dalla testiera informata al capo. Il fattore, il sagrista, l'uomo importante ravvisi al largo nastro rosso onde s'allaccia le gambe sotto il confine dei calzoni corti; il ricco massajo, che passò coi suoi risparmj dalla condizione di servo a quella assai migliore di padrone senza perdere punto dell'antica economia, scerni alla lunga marsina, con ampie tasche, fedeli alle calze bianche, ai calzoni abbreviati, rimodernandosi solo un cotal poco nella forma e nella finezza del cappello, lontani però sempre dalle consuetudini comandate dalla moda cittadinesca.
La contadina nella sostanza e nella forma degli abiti poco varia dalle contadine milanesi; ai dì feriali corsaletto e sottana di cotone, grembiule di tela; ai dì festivi corsaletto più sovente di velluto che di panno se inverno, di cotone se estate, di cotone la sottana, di cotone il grembiule. Al collo un vezzo di filigrana o coralli, in testa un'aureola di spilli d'argento, ricchissima nella giovine sposa del contadino benestante, e terminata sul confine delle orecchie in un agone pure d'argento infisso nelle treccie; sulla fronte i capelli con una piccola dirizzatura in due partiti, il più delle volte tirati dietro le orecchie, qualche altra composti in ricci. Questa generale eleganza delle donne brianzuole, è, secondo Gioja, uno dei primi elementi della nostra agiatezza, poichè i mariti raddoppiano la lena del lavoro per procacciare i mezzi di mantenere questa decente pulitezza.
Redaelli Carlo: Notizie storiche della Brianza, del distretto di Lecco, della Valsassina e dei luoghi circonvicini. Milano, presso i Classici Italiani e Rusconi. Opera rimasta sospesa, fascicoli quattro in-8.º Lir. 4. Aust.
—— Dell'antico stato del lago di Pusiano. Milano, Destefanis, un vol. in-32.º Lir. 2. Aust.
Annoni Carlo: Memoria istorico-archeologica intorno al Piano d'Erba. Como, presso i Figli di Carl'Antonio Ostinelli, 1831, un volume in-8.º Aust. Lir. 3.
—— Monumenti e fatti politici e religiosi del Borgo di Canturio e sua Pieve raccolti ed illustrati. Milano, pel Dottor Giulio Ferrario, 1835, un grosso volume in-4.º di pag. 475 corredato di molti rami. Aust. Lir. 30.
Cantù Cesare: La Madonna d'Imbevera. — Racconto. — Milano, presso Truffi e C.º 1835, un volumetto in-16.º Aust. Lir. 2.30.
Cantù Cesare e Michele Sartorio: La Lombardia pittoresca. Milano, presso Ant. Fortunato Stella. Finora pubblicati fascicoli 17 ad Aust. Lir. 2. ciascuno.
Cantù Ignazio: Le Vicende della Brianza e dei paesi circonvicini. Milano presso Santo Bravetta, 1836-37. Opera completa in 6 fascicoli componenti due vol. in-8.º Aust. Lir. 9.
Amoretti Carlo: Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiori, di Lugano e di Como e nei monti che li circondano. Milano, presso Silvestri, 1824. Aust. Lir. 4. Un volume soverchiamente conciso e manchevole nella parte che ci risguarda.
Bombognini Francesco: Antiquario della Diocesi di Milano, seconda edizione con correzioni ed aggiunte del Dottore Carlo Redaelli. Milano, 1828, in-8.º di pag. 321. Libro pregevole nella parte antica, inesatto e povero nella parte moderna.
N. N.: Un'ora nel Giardino di Desio. Milano, presso Giovanni Battista Bianchi, 1829.
Polidori Abate Luigi: Il Gernetto. Poemetto con note. Milano, dalla tipografia Pogliani, 1833, fuor di commercio.
N. N.: Di che possa intrattenersi il forastiere in Monza. Monza, dalla tipografia Corbetta, 1833.
Mezzotti Giovanni Antonio: L'Imp. R. Parco di Monza — Cenni. — Milano per Antonio Fontana, 1830, in-8.º di pag. 42.
—— Il Cronista Monzese: Anno I. Milano, tipografia Malatesta di Carlo Tinelli, 1837. Aust. Lir. 1.
Sartorio Michele: I Giardini d'Italia. Milano, presso la tipografia dei Classici Italiani: quattro volumetti pubblicati a guisa d'almanacco.
Tamassia Giovanni: Quadro statistico dei cantoni di Taceno e di Lecco. Milano, 1804.