[117] Padova pel Comino 1727.
[118] E' opera di Giambattista Sgargi di Gubbio, e il Baruffaldi lo stampò nel primo volume delle opere del Tasso dell'edizione di Venezia, aggiungendovi sei ragionamenti.
[119] Bergamo pel Lancellotti 1760. in 12. Baldassar Prosperi fece il rimario del Filicaja, come dice il Baruffaldi nell'edizione citata delle opere del Tasso T. 1. p. 374.
[120] Modi di dire Toscani ricercati nella loro origine. Venezia, appresso Simon Occhi. 1740. in 4.
[121] Opere T. 1. p. 129.
[122] Opere T. 1. p. 221.
[123] Antiq. Ital. med. ævi. Diss. 33.
[124] Bast., e poi Basta, Bastum, Clitellæ..... Basturæ asinorum ec. Du Cange.
[125] Antiq. It. Med. Aevi. Diss. 33.
[126] Disc. Acc. T. 2. D. 24. 25. 26.
[127] Zaccaria Stor. Lett. T. 14. p. 356.
[128] Padova pel Comino 1727.
[129] Lucca pel Cappuri 1737. senza il suo nome, e poi più altre volte con molte aggiunte, e correzioni.
[130] Roma, Fulgoni 1791. in 4. e di nuovo Roma, de Romanis 1815. T. 4. in 4. ottima edizione.
[131] Serie d'Aneddoti N. II. Verona per l'erede Merlo 1786. in 4. Contiene una dissertazione sopra Pietro comunemente detto figlio di Dante, e sul suo comento. In fine vi è unito il piano per una nuova edizione di Dante.
Serie d'Aneddoti N. IV. Ivi per lo stesso 1788. in 4. Contiene due componimenti in versi esametri Latini di Dante a Giovanni di Virgilio, ed altrettanti di Giovanni a Dante, a' quali succede un saggio di critica sopra Dante. Serie d'Aneddoti N. V. de' Codici Fiorentini di Dante. Ivi per gli Eredi Carattoni 1790. in 4. Dialogo Apologetico per appendice alla serie degli Aneddoti Dionisiani. Verona per gli eredi di Marco Moroni 1791., in 8. Il ch. Signor Proposto Lastri avendo nelle Novelle Letterarie di Firenze de' 17. e 29. Aprile 1791. censurato il N. 5. di questi Aneddoti il Dionisi si difese con questo Libretto. Non ho registrato il N. 1. degli Aneddoti, perchè non riguarda Dante. Non so se altri numeri sieno usciti dopo questi, che mi furono donati dall'Autore nel 1792. Ma siccome egli aveva sempre in mira Dante, perciò anche in altra opera intitolata de' Blandimenti funebri, ossia delle Acclamazioni Sepolcrali Cristiane, Padova nella Stamperia del Seminario 1794. in 4. trova modo di parlar di lui e di illustrarlo.
[132] Del Petrarca, e delle sue Opere Lib. 4. Firenze presso Gaetano Cambiagi. 1797. in 4. L'Ab. Sebastiano Pagello pubblicò le rime di Messer Francesco Petrarca con note date la prima volta in luce ad utilità de' giovani, che amano la poesia. Senza indicazione di luogo e di stampatore, 1754. in 4. Non ho veduta questa edizione, ma so che le note sono lodate.
[133] Vita di Giov. Boccacci Firenze presso Carli. 1806. in 8. gr.
[134] Firenze pel Ristori 1742. in 4.
[135] Lezioni di Monsig. Giovanni Bottari sopra il Decamerone. Firenze presso Gaspero Ricci 1818. T. 2. in 8.
[136] Si veda principalmente la nuova edizione fatta in Milano dalla stamperia Reale il 1812. in due volumi in 18., la quale oltre ai testi di lingua citati nel Vocabolario, e quelli che furono approvati dall'Accademia nel 1786. comprende ancora quelli che furono allegati dall'Alberti, e parecchi altri, che il Sig. Gamba propone come Autori di purgata favella, e di tutti accenna le migliori edizioni, come dico nel capo seguente.
[137] L'Accademia Fiorentina ha commesso qualche errore di fatto, come vedremo. Si potrebbe dubitar forse, che alcuno ne avesse commesso pure scegliendo qualche opera, che non fosse degna di questo onore? Io non esaminerò questo dubbio, la decisione del quale appartiene all'Accademia della Crusca. Anzi registrerò quì tutte le opere notate nel citato partito, giacchè io prendo a ricordar solamente quelle opere, che sono scritte con sufficiente purità. Ma riguardo al citato partito del 1786. sono da notarsi le seguenti parole, che si leggono nell'Indice manuale dell'opere allegate nel Vocabolario stampato a Firenze il 1807. «Niun luogo ho creduto dover dare in questo compendio ai nomi indicati nella nota di autori scelti nel 1794. dall'Accademia Fiorentina come meritevoli di essere adottati per testo in una nuova edizione del Vocabolario, essendomi noto, che mancò quella scelta della più esatta ponderazione dei Deputati a formarla, e fu contro il voto degli altri comunicata arbitrariamente da uno di essi all'Abate Alberti.»
[138] Milano 1812. T. 2. in 12.
[139] Milano 1812. in 8. Vi sono aggiunte tre lezioni sulle doti di una culta favella, che sono ottime, ma non appartenendo all'epoca da me presa in considerazione in questo ragionamento non ne ho fatta parola. Io lo chiamerò Anonimo Milanese perchè in Milano è stampato il suo libro.
[140] Livorno per Tommaso Masi e Comp. 1815. T. 2. in 8.
[141] E' nel Tomo 7. delle sue opere cogli elementi.
[142] Della Toscana eloquenza discorsi cento detti in dieci giornate da dieci nobili giovani in una villereccia adunanza. Bologna 1752. in 4. e poi più altra volte.
[143] Bologna, 1768. in 4.
[144] Napoli 1756. 1758. T. 1. in 4.
[145] Della Storia e della ragione d'ogni poesia. Bologna Venezia e Milano 1736. 1752. T. 6. in 4. Della poesia Italiana (sotto il nome) di Giuseppe Andrucci. Venezia 1734. in 4. Si potrebbero aggiungere anche le altre sua opere sopra altri argomenti.
[146] Palermo 1749. in 8.
[147] Nel tomo primo delle opere di Torquato Tasso dell'edizion veneta.
[148] Nel Tomo 6. delle sue Opere.
[149] Venezia 1785. in 8.; colle annotazioni dell'Arteaga.
[150] E' inserita negli Atti dell'Accademia di Padova. Si veda il Fabbroni Vit. T. 18. p. 311. e seg. e Cesarotti Op. T. 17. p. 44. 45.
[151] Bologna 1703. e di nuovo Modena 1735. T. 2. in 4.
[152] Racc. Calog. T. 31.
[153] Difesa di Dante Alighieri Lezione ec. Firenze 1718. in 12. Tre lezioni dette nell'Accademia Fiorentina. Ivi 1710. Della satira italiana, edizione seconda con una dissertazione dell'Ipocrisia degli uomini letterati. Ivi 1729. in 4. La Villeggiatura, dialogo, nel quale si discorre sopra un giudizio dato da Pier Iacopo Martelli intorno al poetare del Guidi e del Menzini. Ivi 1732. in 4.
[154] Difesa delle tre Canzoni degli occhi ec. composta da G. B. Casaregi, Gio. Tommaso Canevari, e Antonio Tomasi. Lucca 1709. in 8.
[155] Parere sopra la seconda edizione de' Canti carnascialeschi. Firenze 1750. in 8.
[156] I primi due dialoghi di Decio Laberio in risposta e confutazione del Parere ec. In Culicutidonia per maestro Ponziano da Castel Sambuco 1750. in 8.
[157] Prose Toscane. Firenze 1772. 1773. T. 3. in 4.
[158] In Firenze quei famosi Signori Accademici della Crusca ne hanno chieste a lui vivente le prediche per istamparle a lor carico con offerirgli eziandio di ascriverlo al ruolo della lor fiorita adunanza. Così si legge nella prefazione delle prediche del Tornielli posta innanzi alle medesime.
[159] Firenze 1744. e segg. T. 3. in 4.
[160] Ivi 1716. in 4.
[161] Discorsi Accademici Firenze 1693. 1712. 1735. T. 3. in 4. La prima parte fu ristampata ivi il 1725. in 4. Prose Toscane, ivi 1715. 1735. T. 2. in 4. Alcune sue cicalate e lettere sono nelle prose Fiorentine. L'orazione in morte di Francesco Redi è nell'edizione Veneta del 1712. delle opere di questo scrittore. Quella in morte del Magliabechi fu stampata in Firenze il 1715. in foglio e nella Raccolta di Prose Fiorentine non più stampate, parte quinta, volume primo. Venezia 1754. in 4.
[162] Si possono aggiugnere alcune Orazioni di Andrea Alamanni, del P. Lorenzo Berti, di Monsignor Bottari, di Giuseppe Buondelmonti, di Monsig. Giacomelli, di Giuseppe Martelli, di Antonio Nicolini, di Giulio Rucellai, e del Canonico Vincenzo Scopetani, che io non ho vedute, e sono registrate nel Catalogo del Poggiali.
[163] Vienna 1795. T. 3. in 12.
[164] Venezia 1785. T. 6. in 8. L' editore è il Sig. Cavaliere Iacopo Morelli.
[165] Delle lettere familiari di alcuni Bolognesi del nostro Secolo. Bologna 1744. T. 2. in 8.
[166] Venezia 1791. 1794. T. 17. in 8.
[167] Magalotti lettere familiari (contro gli Atei) Venezia 1719. in 4. Lettere scientifiche ed erudite. Firenze 1721. in 4. Lettere. Ivi 1736. in 4. Lettere familiari e di altri insigni uomini (raccolte da Monsig. Angelo Fabroni.) Ivi 1769. T. 2. in 8.
[168] Opere T. 1. p. 207.
[169] Si potrebbe aggiugnere, il Falconiere di Iacopo Augusto Tuano, coll'uccellatura a vischio di Pietro Angelio Bargeo poemetti tradotti e commentati da G. B. Bergantini C. R. Venezia per Giambattista Albrizzi 1735. in 4.
[170] Il Poggiali annovera fra i libri di lingua purgata, delle meteore libri tre Poema filosofico di Gio. Lorenzo Stecchi colle annotazioni del Dottor Girolamo Giuntini. Firenze nella stamperia di Bernardo Puperini, 1726. in 4. Egli ricorda ancora due altre opere dello Stecchi, cioè Lezione sopra alcuni passi di M. Lodovico Ariosto. Pisa per Francesco Bindi 1712. ed orazione in lode d'Alessandro Marchetti nell'anniversario della sua morte. Roma 1717. in 4. Ma niuna di queste opere ho veduta
[171] Il Poggiali ricorda, il vero onore di Gio. Battista Casotti, festa teatrale ec. Firenze per Michele Nestenus e Anton Maria Borghigiani, 1713. in 4. e le Muse Fisiche di Mattia Damiani, Firenze per Gio. Paolo Giovannelli, 1754. in 4.
[172] Torino 1750. in 8. e di nuovo con aggiunte 1764. in 8. Di sopra ho escluse le Lettere, e la Frusta Letteraria di questo Scrittore pe' nuovi, e talvolta anche strani vocaboli, che vi si vedono. Ma non credo dover escludere le poesie piacevoli, perchè in queste è stato assai più moderato.
[173] Lett. di Virg. lett. 9. in fin.
[174] L'uso parte prima e seconda. Bergamo 1778. e di nuovo nell'anno stesso in Venezia. Il vedovo parte terza dell'uso. Brescia 1780.
[175] Se ne vedono i titoli presso il Signor Gamba. Serie ec. p. 520. 521. A queste si aggiungano quelle registrate dal Signor Poggiali a Buonaventuri Tommaso, ed a Rucellai Luigi.
[176] Si può aggiungere il Ristretto delle vite dei primi discepoli di S. Domenico scritto in lingua Francese dal P. Antonio Touron e tradotto nell'Italiana favella da un Religioso del medesimo ordine (il P. Orsi) Roma 1744.
[177] Il Sig. Canonico Domenico Moreni celebre, e infaticabile scrittore di molte ed eruditissime opere nella sua Bibliografia Storico-Ragionata della Toscana T. 2. p. 22. 30. ha registrate le opere del Manni, che appartengono al suo argomento. Fra queste molte ne sono di Storia Ecclesiastica, che tralascio per non esser soverchio
[178] Anche Monsignor Bottari fu benemerito del Decamerone, che illustrò con trentadue lezioni da lui dette con molto plauso nell'Accademia della Crusca. Due ne pubblicò il Manni nell'opera quì citata, una il Poggiali nel volume di Novelle d'alcuni autori Fiorentini, un'altra il chiarissimo signor Francesco Grazzini nella Collezione d'opuscoli, che si stampa in Firenze dal Daddi in Borgo Ognissanti, e finalmente tutte furono date in luce dallo stesso signor Grazzini colle stampe del Ricci il 1818. in due volumi in ottavo. Quest'opera altresì, come le altre tutte del Bottari, vuolsi annoverare fra quello purgate di lingua.
[179] Sono unite all'opere del Casa nell'edizion Fiorentina del 1707. e poi accresciute in quella di Venezia del 1728.
[180] Il P. Zeno, che era molto intendente della nostra lingua, scrisse ancora una parte delle annotazioni alla Storia del Crescimbeni, e colle sue annotazioni illustrò pure alcune delle opere del Casa nell'edizione Veneta del 1728. Egli tradusse l'arte di ben pensare d'Arnaud, e parte del quaresimale del P. Bourdaloue.
[181] Del Seghezzi abbiamo altresì un Dialogo d'incerto (ma è di lui come avverte il Gamba) intitolato il Tasso intorno allo stile del Casa, e al modo d'imitarlo nell'edizion citata del 1728., alcune annotazioni alle rime del Bembo nell'edizion di Bergamo del 1745. e alla storia citata del Crescimbeni. Altre sue opere colle rime del fratello Niccolò furono stampate in Venezia il 1745.
[182] L'Accademia approvò ancora la vita di Giuseppe Averani di cui ho già parlato, e la traduzione di Longino, la quale registro in altro luogo.
[183] L'Accademia citò di lui ancora le Menipee. Ma il chiarissimo Signor Ab. Fontani nell'elogio del Lami stampato in Firenze il 1789. nomina bensì le Menipee stampate in latino a Londra il 1738. e 1742. sotto il nome di Timoleonte. Ma niuna opera del Lami scritta in italiano con questo titolo è riuscito di trovare a lui, nè al Signor Gamba. Ora se quest'opera è ignota a due uomini così eruditi, non sarà maraviglia, che sia ignota a me pure.
[184] Altra sue opere d'antiquaria si vedano presso il Sig. Canonico Moreni luog. cit.
[185] Maff. Opere T. 3.
[186] Firenze 1716. in f.
[187] Le opere del Lanzi intorno all'antiquaria sono la descrizione della Galleria di Firenze, il saggio sopra la lingua Etrusca, di cui parlerò altrove, de' vasi antichi dipinti volgarmente chiamati Etruschi dissertazioni tre, dissertazione sopra un'urnetta toscanica, della condizione e del sito di Pausula città antica.
[188] Padova dalla Stamp. del Sem. 1750. T. 2. in 8.
[189] Lucca 1744. T. 2. in 8.
[190] Ivi 1760. in 8.
[191] Padova dalla stamp. del Sem. 1766. in 8.
[192] Padova, 1765. T. 3. in 8. e poi molte altre volte.
[193] Padova 1776. T. 2. in 4. e di nuovo 1803.
[194] Padova. 1787. in 4.
[195] Nel 1727, l'Orsi stampò in Roma la Dissertazione dogmatica, e morale contro l'uso materiale delle parole, in cui dimostrasi colla tradizione de' Padri, e d'altri antichi scrittori, che le parole ne' casi eziandio di grave o estrema necessità, non perdono per legge dalla Repubblica il valore del loro significato: Egli la scrisse contro alcuni Teologi, che a suo giudizio troppo si erano mostrati favorevoli alle restrizioni mentali. A lui si oppose un'allegazione in difesa del P. Carlo Ambrogio Cattaneo, ed egli replicò con un libro intitolato: la causa della verità sostenuta contro l'anonimo apologista del P. Carlo Ambrogio Cattaneo. Firenze (Milano) 1729. Risposero gli avversarj con più e diversi scritti, e specialmente con certa dissertazione teologica, alla quale l'Orsi contrappose la Dimostrazione Teologica, colla quale si prova, che ad effetto di conciliare i dritti della veracità con le obbligazioni del segreto, nè si può nè si dee ricorrere ad alcuna di quelle leggi, che alcuni moderni Teologi alla umana Repubblica attribuiscono, ma che deesi stare alle regole de' SS. Padri, e specialmente da' SS. Agostino, e Tommaso per un tal fine prescritte. Milano 1729. Anche Pier Francesco Tocci entrò in questa teologica guerra, scrivendo alcune Lettere critiche contro la dissertazione dommatico-morale sopra la bugia del Cardinale Orsi Domenicano, che dopo la sua morte furono impresse dal Pecchioni in Firenze il 1779. in 4. Queste lettere e le tre opere citate dell'Orsi possono annoverarsi fra quelle purgatamente scritte, e vi si possono aggiungere il libro dell'infabilità e dell'autorità del Romano Pontefice sopra i Concilj ecumenici, la Dissertazione della origine del Dominio e della Sovranità de' Romani Pontefici, sopra gli Stati a loro temporalmente soggetti. Le quali due opere furono stampate in Roma il 1741. 1742.
[196] L'Alberti citò ancora i Dubbj sopra le rubriche della Messa del Ceracchini per trarne alcune voci proprie dell'Ecclesiastica liturgia, come ben dice il Sig. Gamba.
[197] Lettera d'un Ex-Gesuita vecchio ad un Ex-Gesuita giovine fra le sue opere. T. 6. p. 27.
[198] Una nuova opera in queste o Lezioni, o Dissertazioni di Sacra Scrittura, come più piaccia di nominarle ec. Prospetto premesso alle Lezioni. Due sono le mie opere di Sacra Scrittura..... L'una ha per titolo Dissertazioni di Sacra Scrittura. Proemio premesso alla Dichiarazione letterale di cui parlerò tosto.
[199] Trattato delle Azioni umane, con annotazioni per lo schiarimento della materia. Quarta edizione. Firenze per Francesco Moucke 1783. in 4. Le annotazioni si attribuiscono all'Ab. Antonio Martini, che fu poi successore dell'Incontri nell'Arcivescovato di Firenze. Lettere Pastorali. Ivi pel medesimo 1771. in 4. Spiegazione Teologica, Liturgica, e Morale sopra la celebrazione delle Feste, diretta a' Chierici della Città e Diocesi Fiorentina. Ivi pel medesimo 1762. in 4. Queste sono le migliori impressioni. Per le opere del Maffei basterà ricordare l'edizione Veneta fatta da Antonio Curti nel 1790. che tutte le comprende.
[200] Eccone i titoli. 1. Della divozione al Sacro Cuor di Gesù, secondo lo spirito della Chiesa ragionamenti due. Bassano, e Napoli. 1803. Nel titolo sono attribuiti al P. Carlo di Porzia allora Prete dell'Oratorio, ed ora Gesuita. Ma questi non ne fu che l'editore, di che dà un cenno anche il P. Raimondo Diosdado Caballeros Biblioth. Script. Soc. Jesu Supplem. I. p. 230.—2. Il divoto del SS. Sagramento istruito nelle pratiche di tal divozione. Firenze 1805.—3. Ragionamento sulla divozione al S. Cuor di Maria ec. con l'aggiunta di dieci considerazioni ec. Ivi 1809.—4. Novena al glorioso Patriarca S. Giuseppe. Ivi 1809.
[201] Il lungo catalogo delle sue opere si veda presso il Fantuzzi Scritt. Bol. T. 5. p. 265. e segg.
[202] Roma 1757. in 8.
[203] Ivi 1756. in 4. Le opere quì tradotte sono diciotto. Tre dell'altre erano state volgarizzate dalla stessa Borghini, e le rimanenti dal Bottari di che forse egli voleva fare un secondo volume. Il chiarissimo Monsignor Domenico Pacchi ha poi tradotta l'opera de pallio, e la sua traduzione colle molte altre sue opere dovrebbe quì aver luogo, se in questo capo parlassi d'autori viventi.
[204] Bologna 1795. in 8. Seconda edizione. Non mi è nota la prima edizione di quest'opuscolo, e del seguente.
[205] Ivi 1800. in 8. Seconda edizione.
[206] Venezia 1737. in 4.
[207] Nel tomo quinto della Miscellanea di varie operette, che si stampava in Venezia dal Lazzaroni.
[208] Venezia 1755. 1757. T. 2. in f.
[209] Pesaro 1759. in 4.
[210] Roma 1774. in 4.
[211] Pistoja 1762. in 4. Il Matani, oltre a più, e diverse opere latine, scrisse ancora una Memoria sulla cultura delle viti in Spagna, e la maniera, come si fa il vino; si aggiunge un discorso sulla conservazione dei vini. Venezia 1779. in 8. Alcuni suoi trattati sono uniti alla traduzione della dissertazione di M. Tissot sul pane stampata a Napoli il 1781. e a Venezia il 1782.
[212] Firenze. 1767. in 4.
[213] Senza data in 4. Credo, che sia opera diversa dalla precedente.
[214] Ivi 1775. in 8.
[215] Ivi 1770. in 4. e nel Magazz. Tosc. Vol. 3. P. 3
[216] Proverbj Toscani pe' Contadini, in quattro classi divisi, i quali possono servir di precetti per l'Agricoltura. Perugia 1786. in 16.
[217] Ecco il titolo di quelle, che appartengono a questa epoca. Lo specchio che non adula presentato a Girolamo Manfredi Massese. Leida per Giord. Luchtmans 1707. in 4. Risposta di Anton Giuseppe Bianchi (cioè del Bertini) a quanto oppone Giovan Paolo Lucardesi al libro di Antonfrancesco Bertini intitolato lo specchio che non adula. Colonia (Lucca). 1708. in 4. La falsità scoperta nel libro intitolato: la Verità senza maschera dal Gobbo di Sancasciano ec. Francfort. 1711. in 4.
[218] Lucca 1713. in 8.
[219] Lucca 1765. in 4.
[220] Questo libro non contiene, che un solo dialogo dei quattro, che l'autore aveva composti.
[221] Scritt. Bol. T. 5. p. 190. e seg. Riguardo alle scritture sopra le acque di Bologna egli cita la Raccolta degli Autori, che trattano del moto dell'acque dell'edizione del 1723. ma doveva citare quella del 1765. e seg. dove sono in maggior numero.
[222] Pref. au Traité de Dynam. de la seconde edition.
[223] Dialogo, dove ne' congressi di più giornate delle forza vive, e dell'azion delle forze morte si tien discorso, del P. Vincenzo Riccati della Compagnia di Gesù. Bologna 1749. in 4.
[224] Bologna 1752. in 4. Il Riccati preparò una replica, che poi non diede in luce, ma si conserva manoscritta presso la sua famiglia col titolo: lettere sei, nelle quali si difende il dialogo sopra le forze dalle opposizioni del Signor Francesco Maria Zanotti. Giorn. di Mod. T. 9. p. 190.
[225] E' nelle Simbole Fiorentine del Gori T. 10. p. 1. L'autore tolto il proemio la tradusse in Francese, e la mandò all'Accademia di Montpellier, la quale avendola inviata a quella delle Scienze di Parigi, questa l'inserì ne' suoi atti del 1748.
[226] Luog. cit. p. 268. e seguenti.
[227] E' unito al Piano d'operazioni idrauliche per ottenere la massima depressione del Lago di Sesto, o sia di Bientina. Lucca 1782. in 4.
[228] Memorie sopra la Fisica e Istoria naturale di diversi Valentuomini. Lucca 1743. e anni seguenti. T. 1. e 3.
[229] Castelfranco 1763. in 8. Il Gamba cita anche le leggi del contrapunto dedotte da' fenomeni, e confermate col raziocinio libri quattro T. 2. in 4. Io non ho altra notizia di quest'opera.
[230] Bologna 1767. in 4.
[231] Bassano 1784.