1. Gio. Villani, l. XII, c. 65.
2. Ivi, c. 66.
3. Lo storico di Pistoja, che morì ancor egli nel 1348, parla nella stessa epoca delle bombarde, t. XI, p. 516; e l'anonimo romano dice che nel successivo anno, nell'assedio di Calais, Odoardo gettò fuoco nella terra, bombarde, spingarde ed altre orribili cose. — Ant. Ital. t. III, p. 389.
4. Un pajo di capponi pagavasi dal fiorino d'oro a quattro lire, ossia dodici in quindici lire tornesi; i pollastri ed i piccioni dieci in dodici soldi fiorentini al pajo, la carne più comune sette in otto soldi, e la migliore dodici soldi. Questi prezzi corrispondono peso per peso, ma il danaro valeva allora il quadruplo di quel che vale al presente.
5. La misura o stajo di Firenze pesa 36 libbre peso di marco; il fiorino d'oro del valore di 12 lire tornesi, stimavasi allora 3 lire e 2 soldi. Un quintale di frumento ammontò dunque al prezzo di 36 lire peso per peso, cioè a sei luigi calcolando il cambiamento che le miniere d'America portarono nel valore delle specie.
6. Il moggio di Firenze equivale a 864 libbre, peso di marco.
7. Cronica Miscella di Bologna t. XVIII, p. 404.
8. Gio. Villani l. XII, c. 72.
9. Gio. Villani l. XII, c. 82.
10. Nicephorus Gregoras Hist. Byzan. l. XVI, c. 1., p. 405.
11. Gio. Villani, l. XII, c. 83.
12. Matteo Villani, l. I, c. 2, p. 12, t. XIV, Rer. It.
13. Ho preso quasi per intero questa descrizione della peste dalla famosa introduzione del Decamerone di Giovanni Boccaccio.
14. Matteo Villani l. I, c. 2.
15. Chroniche di Pisa t. XV, p. 1021. — Si veda ancora intorno alla peste di Padova, Cortusior. Hist. l. IX, c. 14, t. XII, p. 926.
16. Cronica Sanese t. XV, p. 123.
17. Chron. Esten. t. XV, p. 448.
18. Ibi, e Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 409.
19. E morì di tre persone le due... fuorchè tiranni e grandi signori, non morì nessuno. Cronaca Riminese t. XV, p. 901.
20. Gio. Villani l. VIII, c. 36.
21. Tiraboschi Stor. della Letter. ital. t. V, l. II, c. 6, § 14.
22. Andrea Dei autore della Cronaca Sanese, e l'anonimo di Pistoja.
23. I Raü, Scacchieri, Benedetti, Pandolfini, Rosselmini, Lei-Vernagalli, Scarsi, Botticella e Lambertucci. — Cronica di Pisa t. XV, p. 1018. — Con Gambacorta vedevansi nell'altra fazione Cecco d'Agliata, i Gualandi, Sismondi, Lanfranchi e Baccarossi.
24. Cronica di Pisa t. XV, p, 1017-1020. — B. Marangoni Cron. di Pisa p. 703. — Gio. Villani l. XII, c. 118.
25. Chron. Esten. t. XV, p. 433. — Chron. Mutin. t. XV, p. 607.
26. Gio. Villani l. XII, c. 88.
27. Dice il Villani, ch'egli non aveva più di mille cavalli. Bonfinio parla di 18 legioni, ma non ci dice di quanti uomini erano composte. Rer. Hun. Dec. II, l. X, p. 262.
28. Gio. Villani, l. XII, c. 106. — M. Joh de Thwrocz Chron. Hungar, p. III, c. 10, p. 180. — Scrip. Ung. t. I.
29. Gio. Villani l. XII, c. 106.
30. Ivi, c. 98.
31. Dominici de Gravina Chron. de Rebus in Apulia. Gestis, t. XII p. 576.
32. Gio. Villani l. XII, c. 110. — Gravina Chronicon de Rebus in Apulia Gest. p. 578.
33. Domin. de Gravina Chron. Apul. p. 579.
34. Gio. Villani l. XII, c. 111. — Dominici de Gravina Chron. Apul. p. 581.
35. Tutti questi principi vennero rinchiusi nel castello di Wisgrado. J. di Thwrocz, Chron. Hung. t. III, p. 180, c. 11.
36. Gio. Villani l. XII, c. 112.
37. Domin. de Gravina Chron. p. 586. — Bonfinio chiama questo generale Wolfort; e forse il soprannome di Lupo non sarà che la traduzione di tal nome. Dec. II, l. X, p. 263.
38. Matteo Villani, l. I, c. 13 e 14. — Cominciamo qui a seguire questo storico che continuò la storia di suo fratello Giovanni, ed entrò in più circostanziati racconti, poichè non comprese in undici libri che la storia di sedici anni. Trovasi pure stampato nel t. XIV della Rac. Scrip. R. It.
39. Matteo Villani, l. I, c. 19.
40. Dominici de Gravina Chron. p. 587.
41. Ivi, p. 594.
42. Dom. de Gravin. Chron. p. 595. — Convien leggere in Gravina le particolarità di questo fatto che fanno raccapriccio. Il racconto di questo storico non abbraccia che quattro o cinque anni, ma egli parla di cose vedute coi proprj occhi, ed alle quali egli medesimo dovette prendere parte.
43. La sorpresa di Guarnieri viene attribuita da Matteo Villani a tradimento, l. I, c. 33-40; da Gravina alla sua imprudenza, Chron. Apul. p. 599.
44. Dominici de Gravina Chron de Reb, in Apul. Gest. c. 9, p. 679. — Matteo Villani, l. I, c. 50.
45. Matteo Villani, l. I, c. 57. — La Cronaca di Siena così parla dell'abbondanza dopo la peste, e dello sregolamento del popolo, t. XV, p. 124.
46. Matteo Villani, l. I, c. 56.
47. Matteo Villani, l. I, c. 58.
48. Cronaca di Bologna, t. XVIII, p. 415. — Matteo Villani, l. I, c. 53.
49. Chron. Esten, t. XV, p. 456.
50. Matteo Villani, l. I, c. 58.
51. Chr. Est. t. XV, p. 457. — Chron. di Bologna, p. 417.
52. Erano le ricompense promesse ai soldati dopo le più grandi vittorie. Il soldo contavasi per mese e non per giorni, ed il mese cominciato era pagato come compiuto.
53. Matteo Villani, l. I, c. 61. — Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 418.
54. Matteo Villani, l. I, c. 62.
55. Chron. Esten. t. XV, p. 459.
56. Matteo Villani, l. I, c. 63. — Cronica di Bologna, t. XV, p. 419.
57. Pepoli promise 80,000 fiorini per la sua liberazione, e ne sborsò 20,000, dando pel resto statici tre suoi figliuoli. Cron. Misc. di Bol. p. 419. — Ghirar. Stor. di Bologna, l. XXII, p. 198.
58. Matteo Villani l. I, c. 67.
59. Matteo Villani, l. I, c. 67.
60. Franc. Petrarcae Familiares l. VII, epist. 15 — De Sade Memor. t. II, l. III, p. 428.
61. Milano, Lodi, Piacenza, Borgo san Donnino, Parma, Crema, Brescia, Bergamo, Novara, Como, Vercelli, Alba, Alessandria, Tortona, Pontremoli ed Asti.
62. Questo contratto viene riferito dal Ghirardacci sotto il 6 ottobre del 1350. Stor. di Bolog. l XXII, t. II, p. 199.
63. Matteo Villani, l. I, c. 68.
64. Petri Azari Novariensis Chron. t. XVI, p. 326. — Cronica di Bologna t. XVIII, p. 420.
65. Petri Azarj Chronicon, t. XVI, c. 11, p. 325. — Chron. Esten. p. 462. — Cherubino Ghirardacci, Storia di Bologna, l. XXII, t. II, p. 204.
66. Matteo Villani, l. I, c. 70, p. 69. — Chron. Esten. t. XV, p. 463. — Chronica Miscella di Bologna p. 422.
67. Galeazzo, Barnabò e Matteo erano figliuoli di Stefano, fratello dell'arcivescovo, ed il quinto de' figli del magno Matteo Visconti.
68. Matteo Villani, l. I, c. 76.
69. Corio, Istorie milanesi p. III, p. 224. — Ghirardacci, Storia di Bologna l. XXIII, t. II, p. 210. — Giovanni Visconti si fece dipingere nella cappella dell'arcivescovado da lui fabbricata colla croce in una mano e colla spada nell'altra. Il ritratto trovasi inciso in Grevio, t. III. p. 306.
70. Corio, Istorie Milanesi, p. III, p. 224.
71. Cortusior. Hist. l. X, c. 4 e 5, p. 933.
72. Chron. Esten. l. XV, p. 464. — Chronicon. Veron, l. VIII, p. 653.
73. Matteo Villani l. I, c. 76.
74. Lo stesso, c. 77. — Cronica di Bologna t. XVIII, p. 423.
75. Matteo Villani, l. I, c. 71, 72, 73. — Jannoti. Manetti Hist. Pistor. l. III, t. XIX, p. 1061.
76. Matteo Villani, l. I, c. 95, 96, 97. — Cronaca di Bologna, t. XVIII, p. 426. — Chron. Est. p. 464. L'accordo fu fatto il 14 aprile del 1351.
77. Cron. d'Orvieto t. XV, p. 657. — Matteo Villani, l. I, c. 80, p. 78.
78. Matteo Villani, l. I, c. 81 e 82.
79. Matteo Villani, l. I, c. 77, l. II, c. 2.
80. Chron. Esten. t. XV, p. 465. — Matteo Villani, l. II, c. 3. — Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 423.
81. Matteo Villani, l. II, c. 4. — Petri Azarii Chron. c. 11, p. 327. — Cron di Bologna, p. 424.
82. Matteo Villani, c. 5.
83. Matteo Villani, l. II. c. 6.
84. Ivi, c. 7.
85. Ivi, l. I, c. 4.
86. Matteo Villani l II, c. 8, p. 102.
87. Matteo Villani l. II, c. 9. — Chron. Est. p. 468. — Chr. Mutin. Joh. de Bazano, p. 617.
88. Matteo Villani l. II. c. 11 e 12.
89. Matteo Villani l. II, c. 15. — Petri Azarii Notar. Novarien. Chron. p. 328.
90. Agnolo di Tura Cron. di Siena t. XV, p. 126.
91. Matteo Villani l. II, c. 20. — Cron. di Pisa t. XV, p. 1023. Ma avvi abbaglio nella data. Pone essa questi avvenimenti nell'anno 1354, o 1353 volgare. B. Marangoni Chron. di Pisa, p. 709.
92. Matteo Villani l. II, c. 22. — Cronaca d'Arezzo in terza rima di Ser Gorello, t. XV, c. 6, p. 838.
93. Matteo Villani l. II, c. 23.
94. Matteo Villani l. II, c. 29.
95. Ib. c. 30.
96. Matteo Villani l. II, c. 31.
97. Matteo Villani l. II, c. 32. — Annales Cæsenates, t. XV, p. 1181.
98. Matteo Villani l. II, c. 33.
99. Ibid.
100. Joh. de Thwrocz Chron. Hungar. p. III, c. 17, p. 182.
101. Matteo Villani l. I, c. 93. — Chron. Est. p. 462. — Vita Nicolai Acciajuoli a Math. Palmerio t. XIII, p. 1214.
102. Matteo Villani l. II, c. 24.
103. Matteo Villani l. II, c. 61.
104. Matteo Villani l. II, c. 65. — Bonfin. Rer. Hung. Dec. II, l. X, p. 267. — Il re rilasciò in pari tempo i principi del sangue detenuti a Wisgrade, e li rimandò fino a Venezia. — Joh. de Thwrocz Chr. Hun. p. III, c. 25, p. 186.
105. I Visconti portano in campo d'argento un serpente azzurro, coronato d'oro, nell'atto d'inghiottire un fanciullo di color rosso. Dal che deriva che tutti gli scrittori italiani hanno designati i Visconti col nome di Biscia o Biscione.
106. Hieron. Blancas Rer. Aragon. Comment. p. 668-672. — Fueros y observancias del Reyno de Aragon. l. IX, p. 178.
107. Ricerche sul commercio veneto del conte Marsigli, p. 54.
108. Nicephorus Gregoras Hist. Byz. l. XIII, c. 12, p. 346.
109. Nicephor. Gregoras Hist. Byz, l. XIII, c. 11, p. 346.
110. La chiesa d'Armenia era stata unita alla chiesa cattolica l'anno 1145, 1190, 1247.
111. Ricerche sul commercio veneto, p. 49.
112. La pietà ed il disprezzo che i Greci mostravano per la fatica e la miseria di una vita consacrata al commercio viene espressa dagli storici loro quando parlano dei latini: Εἰωθὸς νὰρ τοῖς λατίνοις, καὶ μάλιςτα τοῖς ἐκ Γεννȣας, ἐμπορικῷ τὰ πλεῖςτα καὶ θαλαττίῳ βίῳ προςταλαιπωρεῖςθαι.
Niceph. Greg. Hist. Byz. l. XIII, c. 12, p. 346.
113. Petri Gyllii de Topografia Constan. l. IV, c. 11, p. 329. In Banduri Imper. Orient.
114. Petri Gyllii de Topographia Constan. l. IV, c. II, p. 330. In Banduri Imper. Orient.
115. Niceph. Gregoras, l. XII, c. II, p. 306.
116. Niceph. Gregoras, l. XIV, c. 10, p. 373, e l. XV, c. 8, p. 393.
117. Il giorno 8 gennajo del 1347. Ivi, l. XV, c. 11, p. 401.
118. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 1, p. 428. Il bisanto pare che fosse l'aureus de' successori di Costantino, la 72.ª parte di una libbra d'oro. La libbra d'oro romana valeva circa 960 lire, e quella d'argento lire 66, 67. L'aureus o bisanto valeva dunque 13 lire cent. 33. Veggasi Gibbon, Decline and. Fall. c. 17, nota 180.
119. L'an. 1246. Niceph. Gregoras, l. XV, c. 6, p. 388.
120. Niceph. Gregoras Hist. Byzan. l. XVII, c. 1, p. 428. — Cantacuzeni imperat. Hist. l. IV, c. 11, p. 593.
121. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 1, p. 430.
122. Ibi, c. 2, p. 341. — Cantacuz. imper. l. IV, c. 11, p. 594.
123. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 3, p. 433.
124. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 4, p. 435. — Cantacuzenus l. IV, c. 11, p. 595.
125. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 5, p. 437. — Cantacuzenus Hist. Byzant. l. IV, c. 11, p. 596.
126. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 6, p. 438. — Cantacuzenus Imp. Hist. l. IV, c. 11, p. 597.
127. Niceph. Gregoras, l. XVII, c. 6, § 7, p. 440.
128. Ibid, p. 441.
129. Cantacuzenus, l. IV, c. 11, p. 598. — In questo racconto abbiamo seguiti gli scrittori greci; i genovesi non parlano di questa guerra comunque riuscita loro onorevole.
130. Matteo Villani, l. I, c. 83, p. 81.
131. Niceph. Gregoras, l. XIII, c. 12, p. 347. — Cantacuzenus, l. IV, c. 26, p. 648.
132. Niceph. Gregoras, l. XIII, c. 12, § 6, p. 347.
133. Chronicon Estense, t. XV, Script. Rer. Ital. p. 465.
134. Niceph. Gregoras, l. XVIII, c. 2, p. 446.
135. Matteo Villani non gli dà che quattordici galere, gli altri storici sono quasi d'accordo sul numero di trentatre. — Niceph. Gregor. l. XVIII, c. 2, p. 446. — Marin Sanudo, vite de' duchi di Venezia, p. 621. — Navagero Historia Veneziana, p. 1034. — Cortusior. Hist. l. X, c. 7, p. 935.
136. Matteo Villani, l. I, c. 84 e 85. — Ubertus Folieta Hist. Genuens. l. VII, p. 448.
137. Parmi probabile che Ruzzino non abbia attaccata Pera che nel suo ritorno dal mar Nero; lo che però non è chiaramente indicato dagli storici.
138. Cantacuzeni Imp. Hist. l. IV, c. 25, p. 646.
139. Cantacuzenus imp. l. IV, c. 25, p. 647. — Nicephorus Gregoras, l. XVIII, c. 2, p. 445.
140. Matteo Villani, l. II, c. 25.
141. Matt. Villani, l. II, c. 26. — Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. VII, p. 449 — Marin Sanudo, Vite de' duchi di Venezia, p. 623. — Debbo avvertire che nella descrizione di questa guerra non solo i diversi storici sono poco conformi rispetto all'ordine degli avvenimenti, ed alla cronologia, ma inoltre riferiscono opposti avvenimenti, e sono imbarazzati nella scelta.
142. Matteo Villani, l. II, c. 27.
143. Zurita Indices Rerum ab Arag. Regib. gestar., l. III, p. 197.
144. Matteo Villani l. II, c. 27.
145. Zurita Indices Rerum, l. IV, p. 204.
146. Niceph. Gregoras, l. XVIII, c. 2, p. 448.
147. Cantacuzeni imper. l. IV, c. 26, p. 650.
148. Ivi, 648.
149. Matteo Villani, l. II, c. 34. — Cantacuzenus imper. l. IV, c. 27, p. 662.
150. Matt. Villani, l. II, c. 34.
151. Cantacuzeni imper. l. IV, c. 28, p. 656.
152. Ib. p. 658.
153. Matteo Villani, l. II, c. 59. — Cantacuzeni imp. Hist. l. IV, c. 30, p. 660.
154. Cantacuzeni imp. Hist. l. IV, c. 30, p. 661.
155. Matteo Villani, l. II, c. 59.
156. Matteo Villani, l. II, c. 60. — Mariana Historia de las Españas, l. XVI, c. 19. — Cantacuzèno nella sua relazione dissimula la vittoria de' Genovesi e la perdita de' Greci; accusa il Pisani di avere mancato di coraggio, ed attribuisce a lui solo il non avere ottenuta piena vittoria. Cantacuzèno ha piuttosto scritto il proprio panegirico che una storia, e non gli si può dar fede senza un severo esame. Meriterebbe maggior fede Niceforo Gregora; ma l'ultima parte della sua opera non fu ancora stampata, e secondo assicura Gibbon, trovasi soltanto manoscritta nella biblioteca di Parigi.
157. Cantacuzenus, l. IV, c. 31, p. 665.
158. Marin Sanudo, storia dei duchi di Venezia p. 624. — And. Navagero, storia di Venez. p. 1035, t. XXIII.
159. Cantacuzenus, l. IV, 31, p. 667.
160. Matteo Villani, l. IV, c. 31.
161. Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. VII, p. 450.
162. Zurita Indices Rer. ab Aragon. Reg. gestarum, l. III, p. 205.
163. Matteo Villani, l. III, c. 54. — Joh. de Thwrocz Chron. Ung. p. III, c. 26, p. 187.
164. Variarum I, Patavii 15, cal. aprilis. Ed. Bas. p. 1070. — De Sade. Memoir. l. IV, t. III, p. 114.
165. Georg. Stella Ann. Genuens. p. 1092.
166. Matteo Villani, l. III, c. 67.
167. Matt. Villani, l. III, c. 68. — Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. VIII, p. 450, — Georg. Stella An. Genuens. Hist. t. XVII, p. 1092.
168. Matteo Villani, l. III, c. 79.
169. Il 29 Agosto 1353. — Matteo Villani, l. III, c. 79. — Georg. Stellæ Ann. Genuen. p. 1002. — Cronica di Pisa, t. XV, p. 1024.
170. Matteo Villani, l. III, c. 80. — Zurita Indices Aragon. l. III, p. 206. — Mariana Histor. de las Españas. l. XVI, c. 19.
171. Marin Sanudo vite dei dogi, p. 626. — Navagero stor. Veneziana, p. 1037.
172. Matteo Villani, l. III, c. 86.
173. Uberti Folietae Genuens. Hist. l. VII, p. 451.
174. De Sade, Memorie per la vita del Petrarca l. V. t. III, p. 345.
175. Matteo Villani l. III, c. 93.
176. Ivi, l. IV, c. 22.
177. Matteo Villani, l. IV, c. 21.
178. Marin Sanuto vite de' duchi di Venezia, p. 627.
179. Navagero Stor. Venez. p. 1038.
180. Matteo Villani, l. IV, c. 32.
181. Matteo Villani, l. IV, c. 32. — Navagero Storia Veneziana t. XXIII, p. 1039. — Ubertus Folietae Genuens. Histor. l. VII, p. 452. — Georgii Stellæ Ann. Genuens. p. 1093.
182. Ducas Michelis Nepos Hist. Byzant. t. XIX, c. 11, p. 16. — Georgii Stellæ Annal. Genuens. p. 1094.
183. Ducas Michelis Nepos, c. 12, p. 18. — Matteo Villani, l. IV, c. 46.
184. Zurita Indices Rerum ab Arragon. l. III, p. 210.
185. Marin Sanudo vite dei duchi, p. 630. — Matteo Villani, l. V, c. 45.
186. Matteo Villani l. V, c. 11.
187. Matteo Villani l. V, c. 47.
188. Ivi, c. 48.
189. Matteo Villani, l. V, c. 49.
190. Matteo Villani, l. V, c. 60. — Giorgio Stella non parla di questa spedizione. Uberto Folietta la rappresenta con vantaggiosi colori, e quasi come un castigo dovuto alle piraterie degli Affricani, l. VI, c. 453.
191. Andr. Navagero Storia Veneziana, p. 1034. — Vettor Sandi Storia civile Veneziana, p. II, l. V, c. 5, p. 126.
Marin Falieri dalla bella moglie
Altri la gode ed egli la mantiene.
Sanuto vite dei duchi, p. 631.
193. Matteo Villani, l. V, c. 13, p. 311.
194. Marin Sanudo vite dei dogi, p. 632. — Andrea Navagero, storia Venez. p. 1040.
195. Matteo Villani, l. V, c. 13.
196. Sandi Storia civile, l. V, c. 5, p. 130.
197. Marin Sanuto Storia dei duchi, p. 634. — Navagero storia venez. p. 1041.
198. Cantacuzenus Histor l. IV, c. 27 p. 656, e 657.
199. Πρῶτα μὲν ἠρώτα τῃ λατίνων διαλέκτῳ, ἐξήσκητο γάρ αὐτὴν καλῶς. Cantacuzenus Histor. l. IV, c. 41, p. 697.
200. Con diversi caratteri il cambiamento dell'ortografia è più scusabile, perchè talvolta mancano in una lingua lettere che corrispondano a quelle impiegate dall'altra. Così i Greci più non hanno il b, poichè il loro β è diventato un v. Eglino rappresentano il b de' Latini con μῶ. Eglino più non hanno il d, perchè il loro δ è diventato simile al th dolce degl'Inglesi, ed eglino rappresentano il nostro d con ντ. Il g avanti l'i che non esiste nella loro lingua diventa per loro ντς, e scrivono Giovan Ντςιουαν.
Queste doppie lettere danno per altro un certo che di barbaro ai vocaboli che sono più fedelmente traslatati.
201. Tiraboschi Stor. della letterat. ital. l. III, c. 1, t. V.
202. Tiraboschi, l. V, c. 1, § IV, p. 424. Pretendevano i monaci del monte Athos che la luce veduta sul Tabor, in tempo della trasfigurazione di Nostro Signore, fosse divina ed increata, e ch'essi medesimi potevano vedere questa luce, emanazione della divinità, stando in lunga contemplazione, cogli occhi fissi sul proprio umbilico.
203. F. Petrarcae, dialog. II, de Contemptu Mundi, t. II, p. 101.
204. Franc. Petrarcae variar. epist. 21, edit. Basil. p. 1102.
205. Vita di Boccaccio di Filippo Villani, posta in testa del Decamerone. Tiraboschi, l. III, c. 2.
206. Tiraboschi, l. III, c. 2, § 40.
207. Ab. Mehus vitae Ambrosii Camaldulensis p. 223. — De Sade memorie, l. IV, t. III, p. 125. — Tiraboschi, t. V, l. I, c. 3, § 26.
208. Variarum Epistolarum 5, p. 1078.
209. Boccaccio de Genealogia Deorum l. XV, c. 6.
210. Petrarcae Seniles epist. l. VI, ep. 1, di Gennajo 1365.
211. De Genealogia Deorum l. XV, c. 7.
212. Il Morgante Maggiore del Pulci, e l'Orlando innamorato del Bojardo, ambidue composti circa il 1480.
213. Le antiche statue furono il tipo della perfezione per gli scultori egualmente che pei pittori; ed il genio ebbe parte nella scultura come nella pittura; e Donatello e Michelangelo furono nella prima quello che Vinci e Raffaello nella seconda. N. d. T.
214. Benven. di s. Giorgio Hist. Montisferrati t. XXIII, p. 56.
215. Guichenon, Hist. généalogique t. I, p. 528 e 402.
216. Chron. Estense, t. XV, p. 469.
217. Gazata Chron. Regien. t. XVIII, p. 73. — Chron. Estense t. XV, p. 478. — Libro del Polistore c. 41, t. XXIV, p. 835. — Chron. Mutin. Joh. de Bazano p. 618. — Matteo Villani l. III, c. 99.
218. Il 18 Luglio 1355.
219. Cortusiorum Histor. de novit. Paduae t. XII. — Catari Cron. di Padova t. XVIII, p. 41.
220. Cronica di Bologna, t. XVII, p. 466. — Platina Histor. Mantuanae Urbis, l. III, p. 747.
221. Matteo Villani l. II, c. 36.
222. Ivi, c. 46.
223. Matteo Villani l. II, c. 52. — Raynald. Annal. Eccles. 1352, § 7. t. XVI, p. 329.
224. Matteo Villani, l. II, c. 66.
225. Cronica di Bologna, t. XVIII, p. 427. — Joseph Ripamonti Hist. Mediol. l. II p. 552, apud Graevium Thesaurus t. II. — Ghirard. stor. di Bol. l. XXIII, t. II, p. 213.
226. Matteo Villani, l. III, c. 4.
227. Matteo Villani, l. II, c. 76.
228. Ivi, l. III, c. 6 e 7.
229. Matteo Villani, l. II, c. 42.
230. Ivi, l. III, c. 25, 26, 27.
231. Matteo Villani, l. III, c. 35.
232. Ivi, c. 11.
233. Ivi, c. 43.
234. Matteo Villani, l. III, c. 47.
235. Si pubblicò in Firenze il primo aprile del 1353. — Matteo Villani, l. III, c. 59.
236. Veggansi intorno al suo vero nome, Raynald. Ann. Eccles. 1353 § 5, p. 380. — Cherub. Ghirardacci, stor. di Bologna, l. XXIII, t. II, p. 220. — De Sade, Memoires pour la vie de Petrarque, l. V, p. 354.
237. Matteo Villani, l. III, c. 40.
238. Matteo Villani, l. III, c. 89.
239. Matteo Villani, l. III, c. 108. — Leonardo Aretino stor. Fiorent. l. VIII.
240. Cronica riminese t. XV, p. 902.
241. Matteo Villani l. III, c. 40. — Polistore c. 40, p. 832. t. XXIV.
242. Matteo Villani, l. IV, c. 14.
243. Cronica Sanese di Neri di Donato, t. XV, p. 141.
244. Matteo Villani, l. IV, c. 15.
245. Cronica di Pisa, t. XV, p. 1022.
246. Matteo Villani, l. IV, c. 16.
247. Matteo Villani, l. IV, c. 23. — Frammenti di stor. Rom., l. III, c. 22. — An. Ital. t. III, p. 351. — Lettera di papa Innoc. VI presso Raynald. Ann. Eccl. 1354, § 4, p. 352. Il papa con questa lettera dimanda ai banchieri di Padova gli effetti di Moriale per applicarli in sollievo di tanti da lui resi infelici.
248. Chron. Est., t. XV, p. 460.
249. Osservinsi queste lettere nelle Memorie di Sade, t. III, p. 68 e 340.
250. De Sade Memorie, l. IV, p. 227.
251. Petrarcae epistolae sine titulo, ep. 4, p. 789. Edit. Basil. 1554.
252. Rayn. An. Eccles. 1353, § 5, p. 340. — Vita Innocent. VI ex additamentis ad Ptolomeum Lucens. e cod. MS. Patavino, t. III, p. II, Rer. Ital. p. 608.
253. Memorie di Sade, t. III, l. V, p. 313. — Raynaldi Ann. Eccles. 1353, § I, p. 338.
254. Polistore c. 40, t. XXIV, p. 833. — Cherubino Ghirardacci Stor. di Bolog., l. XXIII, p. 317.
255. Datata il 7 degli Idi di Luglio 1352. — Rayn. Ann. 1352, § 11, p. 331. — Matteo Villani, l. III, c. 84.
256. Ivi, c. 91.
257. Ivi, l. II, c. 47.
258. Matteo Villani, l. III, c. 18.
259. Il 15 febbrajo 1353. — Matteo Villani, l. III, c. 57. — Frammenti di Stor. Rom., l. III, c. 4, p. 491. An. Ital. — Rayn. An. Eccles. an. 1353, § 4, p. 339.
260. Matteo Villani, l. III, c. 78. — Cherub. Ghirardacci stor. di Bol., l. XXII, p. 223.
261. Viterbo, Orvieto, Trani, Amalia, Narni, Marta e Camino.
262. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 5, p. 493. — Rayn. Ann. Eccl. 1353, § 3, p. 339.
263. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 14, p. 513.
264. Matteo Villani, l. III, c. 98. — Cron. d'Orvieto, p. 680.
265. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 5, p. 495. — Matteo Villani, l. IV, c. 10, p. 240. — Ghirard. Stor. di Bologna, l. XXIII, p. 218. — Rayn. Ann. Eccl. 1354, § 1, p. 351. — Cron. d'Orvieto, t. XV, p. 682.
266. Matteo Villani, l. IV, c. 13.
267. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 16, p. 519.
268. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 21, p. 329.
269. Gli scrisse il 3 delle Calende di settembre con questo titolo: Dilecto filio nobili viro, Nicolao Laurentii, Militi, Senatori Urbis. Ann. Eccles. § 3, p. 352.
270. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 19, p. 523.
271. Frammenti di Storia Romana, l. III, c. 34, p. 537.
272. Ivi, p. 541.
273. Ecco il dialetto del popolo di Roma, nel quale trovasi scritto il frammento di storia romana, comunemente intitolato vita di Cola da Rienzo. Riportando questo passo, faccio ad un tempo conoscere questo dialetto. L'arma puse ioso in tutto, dolore ene da recordarese. Forficaose la varva, e tenzese la faccia de tenta nera. Era là da priesso una caselluccia, dove dormea lo portanaro. Entrato là, tolle uno vecchio tabarro de vile panno, fatto a lo muodo pastorale campanino. Quello vile tabarro vestio; puoi se mese in capo una coitra de lietto, e così divisato ne veo ioso. Passa la porta la quale fiariava; passa le scale, e lo terrore de lo solaro che cascava. Passa la intima porta liberamente; fuoco non lo toccao, e misticaose co li aitri, desformato desformava la favella, ec.
274. Frammenti di Storia Romana, l. III, p. 543. — Matteo Villani, l. IV, c. 16.
275. Chronic. Esten. t. XV, p. 476-482.
276. Matteo Villani, l. III, c. 94.
277. Dipingendo il carattere di Carlo IV conviene scegliere tra due opposte tradizioni. Gli storici di Boemia e di Lucca ne parlano sempre coll'entusiasmo della riconoscenza, mentre quelli di tutto il restante della Germania e dell'Italia, gli attribuiscono il carattere che qui gli abbiamo dato. Carlo fu, a non dubitarne, un buon re per la Boemia; ma gli storici non boemi possono lusingarsi che i monumenti della sua magnificenza, o ancora le sue buone leggi, bastino a distruggere il giudizio che tutti i suoi contemporanei hanno di lui dato. Vedasi non pertanto il panegirista di Carlo, Franz Martin Pelzel. Vorrede Zur Kaiser Karl der Viene, t. I.
278. Matteo Villani, l. III, c. 103.
279. Joh. de Bazano Chron. Muttin. p. 619.
280. Ivi, p. 620. — Matteo Villani, l. IV, c. 11 e 12.
281. Matteo Villani, l. IV, c. 25. — Petri Azarii Chron., t. XVI, p. 334. — Bernard. Corio Storia di Milano, p. III, p. 229.
282. Matteo Villani, l. IV, c. 28. — Petri Azarii Chron., t. XVI, p. 337.
283. Matteo Villani, l. IV, c. 27. — Bolusclans Balbinus Epitome Rerum Bohemicarum. l. III, c. 21, p. 364. — Franz Martin Pelzel, Kar der Vierte, p. I, p. 419. Ma i due storici Boemi, cui manca ogni altra autorità oltre quella del Villani, si lagnano continuamente della sua parzialità.
284. Joh. de Bazzano Chron. Mutin, t. XV, p. 622. — Bernardino Corio Storia di Milano, p. III, p. 229.
285. F. M. Pelzel porta il numero de' cavalieri che seguirono l'imperatore ad ottocento, p. I, p. 429.
286. Matteo Villani, l. IV, c. 39. — B. Marangoni Cronica di Pisa, p. 713. — Neri di Donato Cronica Sanese, l. IV, c. 41, p. 265.
287. Matteo Villani l. IX, c. 41.
288. Matteo Villani, l. IV, c. 77 e 78.
289. Matteo Villani, l. IV. c. 56. — Neri di Donato Cronica Sanese, p. 146.
290. Beverini An. Lucens. MS., l. VII, p. 938. — Vita Caroli IV, ab ipso scripta apud RR. steinhemium, p. II, p. 20. Monte Carlo è forse per rispetto al paesaggio il più ben situato castello della Toscana. Nulla può paragonarsi al magnifico anfiteatro che formano innanzi a lui gli Appennini.
291. Beverini Ann. Lucens., l. VII, p. 939-941.
292. Matteo Villani, l. IV, c. 36. — Cronica di Pisa, t. XV, p. 1027. — Tronci Ann. Pisani, edizione in 4.º originale di Livorno, 1682, p. 375. Citiamo altresì quest'ultimo perchè cominciamo ad avvicinarci ai tempi in cui scrisse; pure in questo periodo di tempo è confuso ed oscuro, e pare che abbia poco approfittato del Villani, che pure aveva sotto gli occhi. Neri di Donato Cron. Sanese, p. 143.
293. Matteo Villani, l. IV, c. 45.
294. Ivi, c. 47 e 48. — B. Marangoni Cronica di Pisa, p. 714. — Tronci An. Pisani, p. 377.
295. Matteo Villani, l. IV, c. 51.
296. Matteo Villani, l. IV, c. 61.
297. Lo chiamarono santa Corona, e nel corso del discorso Serenissimo principe, senza proferire il vocabolo d'imperatore. Matteo Villani, l. IV, c. 53 e 54. — Franz Martin Pelzel, Karl der Vierte, p. I, p. 435.
298. Neri di Donato Cron. San, p. 146. — Orlando Malavolti Istor. di Siena, p. II, l. VI, p. 111.
299. Ivi, e l. IV, c. 74, p. 28.
300. Matteo Villani, l. IV, c. 61. — Cron. d'Orvieto anonim. t. XV, p. 684.
301. Matteo Villani, l. IV, c. 63 e 64.
302. Matteo Villani, l. IV, c. 62. — Leonar. Aret. Stor. Fiorent. l. VIII.
303. Del ramo guelfo de' conti Guidi.
304. Curiosa è la lettura di Pelzel intorno a queste stesse transazioni: egli non cita che il Villani; ma vede ovunque il trionfo del suo eroe; e così conchiude: So brachte Karl die stolze Stadt Florens wieder unter die Bothmässigkeit des Reichs, und die Bürgerschaft beweinte den Verlust ihrer mit Recht verlornen Freyheit. t. I. p. 453. — Matteo Villani, l. IV, c. 76.
305. Matteo Villani, l. IV, c. 70.