Nonostanti tutti questi argomenti, i ministeriali restarono superiori; essendosi vinta la provvisione con quasi tutti i voti favorevoli.

Pochi giorni dopo questa, lord North propose un'altra provvisione, per la quale venivano a sovvertirsi intieramente i fondamentali statuti di Massacciusset, con investir la Corona della facoltà di eleggere i consiglieri, i giudici, ed ogni magistrato qualsivoglia, e con determinare, che tutti questi magistrati dovessero tener l'uffizio loro tanto quanto piacesse al Re, e non di vantaggio. In tal modo il popolo di Massacciusset, nè per sè stesso, nè per mezzo de' suoi rappresentanti non aveva più veruna facoltà d'intromettersi nell'amministrazione della provincia, la quale per l'opposto doveva tutta trovarsi in balìa del governo ridotta; essendo questo padrone delle risoluzioni di tutti i maestrati.

I ministeriali allegarono, che questo non era altro, che metter la provincia di Massacciusset in quella condizione, in cui già si trovavano parecchie altre; che il governo non vi aveva di presente autorità sufficiente, per avervene il popolo troppa; che se un tale stato di cose continuasse tuttavia, non era possibile frenare i sediziosi, e prevenire i disordini; che i maestrati, continuando ad esser eletti dal popolo, non si attenteranno mai di resistergli, anzi s'ingegneranno di andargli ognora a' versi, del che niente si può immaginare di più dannoso, ed alla quiete pubblica più contrario; che in quella provincia tutto era rovina e confusione; che nei casi disperati e' bisogna por mano a rimedj gagliardi; che tale era il frangente d'oggidì, che o bisognava ad ogni maggioranza sopra l'America rinunziare, ovvero coi mezzi più efficaci imbrigliare quegl'ingegni sfrenati; ed in somiglianti casi, aggiungevano, che cosa montano le cavillazioni e le sottigliezze?

Ma dalla parte contraria insistevano gli opponenti, e gli agenti di Massacciusset, che questa era una tenta del tutto tirannica; che questa sola, senza l'affare della tassazione, era piucchè bastante a far levare i più gran romori in America. Che crederanno gli Americani, volesse l'Inghilterra spogliargli affatto di ogni libertà e di ogni franchigia, e, distruggendo tutti i diplomi loro, nello stato della più dura servitù ridurgli; che era cosa pericolosa l'intrigarsi in riformar diplomi; saperlo i principi di Casa Stuarda, i quali per un tal pizzicore avevan perduta la Corona; che la Gran-Brettagna aveva sempre simili procedimenti avuto in orrore, e come ora essa stessa volergli usare? Che finora non si dolevano gli Americani che della perdita di una sola immunità, ma che adesso tutte si volevano usurpare; e siccome le altre colonie crederanno, che quel che s'incomincia in Massacciusset, s'abbia una volta in ciascuna di esse a terminare, così non potersi dubitare, che tutte si riuniscano per ostare ad un tal principio; e che essendo gli Americani altrettanto amanti della libertà, quanto gl'Inglesi medesimi, non si poteva sperare, avessero quietamente a sì esorbitanti usurpazioni, a sì malaugurose deliberazioni accomodarsi. Queste ed altre cose allegarono quei che stavano dalla parte degli Americani. Ma tutto fu indarno. La provvisione fu vinta con un consentimento pressochè universale.

Allora lord North propose una terza provvisione, per la quale si statuiva, che in caso, che qualcuno fosse querelato nella provincia di Massacciusset per omicidio o altro delitto capitale, e paresse al governatore, che il fatto stato fosse commesso nell'esercizio di qualche uffizio, od in ajuto di qualche magistrato a fine di frenare i tumulti, e non si potesse sperare un giusto ed indifferente giudizio nella provincia, fosse in facoltà del governatore medesimo mandar la persona querelata a subir il suo processo o in un'altra colonia, od all'uopo anche nella Gran-Brettagna. Questa provvisione doveva bastare quattro anni.

Lord North andò discorrendo, che senza la proposta legge, quegli, il cui uffizio era di procurare colla forza l'esecuzione delle leggi, sarebbero in ciò fare andati molto a rilento, non avendo la speranza di trovare all'uopo maestrati indifferenti a giudicargli; che non si poteva convenevolmente commettere il giudizio di tali persone a quelli, contro i quali, obbediendo alla legge, avrebbero operato; che la provvisione era per coronare l'opera dei consiglj presi in riguardo alle colonie, la quale senza di ciò rimarrebbe manca e difettosa; che non si doveva esitare; che si trattava ora della somma delle cose, se gli Americani avessero a continuare ad esser sudditi della Corona d'Inghilterra, o no; e che non dubitava di un prospero evento, quando tutte queste novelle provvisioni fossero opportunamente recate ad esecuzione.

Ma il colonnello Baré, ed Edmundo Burke ripresero le parole, e con molta caldezza parlarono in contrario: che questa era bene la più strana risoluzione, che si fosse udita mai; che questo era un aggiungere nuovi stimoli all'insolenza militare, già tanto incomoda; la qual cosa era tanto più da detestarsi nel presente caso, che la soldatesca contro i proprj concittadini aveva il suo uffizio ad esercitare; che questo era un privare gli Americani di quel diritto, che ogni uomo ha, quello di trovar giustizia presso di un tribunale di giudici indifferenti; che pure il capitano Preston, il quale aveva nella propria città di Boston sparso il sangue cittadino, aveva quivi trovato giusti ed indifferenti giudici; ch'era una cosa tanto enorme il far venire il reo e tutti i testimonj, che ei può a suo piacere chiamare in giudizio, tremila miglia distante dal luogo, ove ha il delitto commesso, che non si sa restar capace, come ella abbia in una mente sana potuto cadere; che invece di dar tanto animo alla soldatesca stanziale, si dovevan per lo contrario le milizie provinciali incoraggiare, perchè queste servivano come di scudo e di freno contro di quella in favore della civile libertà; che con questa provvisione si rompeva affatto la guerra colle colonie.

«Che cosa voler significare, aggiungevano, questo insolito rigore? La Spagna c'insulta, e noi negoziamo; i nostri fratelli d'America gareggiano con essi noi, noi tosto corriamo all'estreme offese; e mandiamo là per opprimergli navi ed armi; in questa Camera si passa il Rubicone, nell'altra si grida, doversi spegner Cartagine. Ma tutto è inumanità, crudeltà, ingiustizia; e temiamo ben noi, che la mano di Dio non si aggravi su di questa misera terra, e vibri sulle nostre teste quella vendetta, che noi vogliamo sopra i nostri fratelli d'America esercitare. Di qual gran misfatto finalmente sonsi resi gli Americani colpevoli? Di nissun altro, fuori di quello di non aver voluto acconsentir ad una provvisione, che era alle leggi scritte, ed alle massime inalterabili della costituzione britannica contraria. E se l'Inghilterra ne' tempi andati non avesse quella resistenza opposta, che ora hanno gli Americani, noi di questo felicissimo libero governo non goderemmo, nè in questa Camera conveniremmo per delle cose appartenenti alla patria insiememente deliberare».

Lord Germaine alzatosi parlò in favore dei ministri.

«Se io portassi opinione, che la risoluzione, di cui si tratta, potesse ingiusta e tirannica riputarsi, certamente non imprenderei a volerla dai presenti romori difendere; ma credendola io non che giusta, opportuna e necessaria, così non rimarrò dal dirne liberamente quel, ch'io ne sento, quantunque avessi, in ciò facendo, le leziose orecchie degli oratori dell'altra parte in qualche modo ad offendere. Furono biasimati i processi da farsi al di qua dell'Oceano. Ma che altro è questo, se non protegger l'innocenza? E non è questa la più desiderabil cosa agli animi generosi? L'America non è altro adesso, che anarchia e confusione. Non è quivi tutto in balìa ad una furibonda moltitudine? Dove sono le Corti di giustizia? Elleno son chiuse. Dove sono i vostri Consiglj, dove il governatore? Tutti intimoriti dalla sfrenata bordaglia. Sperate voi, che in mezzo a tanti tumulti, in mezzo a sì feroce anarchia si possano indifferenti giudizj ritrovare? Certo, mai no. Si dice, che noi negoziam pure colla Spagna. Ma la Spagna disdice il fatto, e ci dà vinta la causa intorno le isole di Falclandia; mentrechè i caparbj Americani non cessano di resisterci e di provocarci. Si adduce, che certuni saran privati per mezzo della provvisione dei naturali diritti loro. Ma, di grazia, di quai diritti si vuol parlare? Forse di quello di fare il contrabbando? Forse di quello di buttare il tè in mare? Forse di quell'altro di non pagare i debiti? Certamente nissun civile diritto loro sarà distrutto. Voi darete soltanto giudici indifferenti all'innocenza. Voi non avrete un governo militare stabilito; ma solamente un governo riformato, e fattolo alle presenti circostanze conveniente. Se la pace e l'obbedienza alle leggi ed ai legittimi magistrati possono ancora nel Massacciusset esser ristorate, questa provvisione è quella, che ad un sì desiderevol fine ci può condurre».

Posto il partito, la provvisione fu vinta con centoventisette suffragi favorevoli, e ventiquattro contrarj.

Nonostanti le raccontate risoluzioni, le quali dovevano molta efficacia nelle colonie avere, prevedendo il governo, che gli Americani avrebber forse voluto venirne agli estremi casi, e perciò sarebbesi dovuto adoperar l'aperta forza per fargli rinsavire, pensò, fosse util cosa l'assicurarsi in America di un luogo vicino alle colonie, dove e fare le provvisioni necessarie, e sbarcar all'uopo le genti, le armi e le vettovaglie senza ostacoli, senza mal umore dei popoli potesse, e ciò senza quelle tanto incomode lamentazioni di violazioni di diritti e di statuti. Per questo fine nissuna provincia era più opportuna di quella del Canadà, che sta a ridosso delle colonie, nelle quali i nuovi romori erano nati. Per un tal disegno faceva di mestiero contentare i Canadesi, i quali, siccome quelli che erano poco prima stati Francesi, non si erano ancora avvezzati alle leggi dei nuovi signori; che anzi le avversavano in qualche parte. Le nobiltà canadese, che aveva in quella provincia molta autorità, si lamentava di non aver più negli affari pubblici tanta parte, quanta ne aveva sotto il dominio francese; ed il popolo seguendo generalmente la religione cattolica, di mala voglia sopportava di non aver tutti quei diritti, e di non godere tutti quei benefizj civili, dei quali godevano i sudditi protestanti. Perciò il governo si risolvette ad ampliare l'autorità della nobiltà, ed ai cattolici donare tutti quei diritti, che ai sudditi protestanti appartenevano. Si stabilì adunque, movendone lord North una provvisione espressa nel Parlamento, che si costituisse nella provincia del Canadà un Consiglio legislativo, il quale ogni autorità avesse, fuori della tassazione; che i membri ne fossero eletti dalla Corona, e tenessero l'uffizio, finchè piacesse al Re; che i sudditi canadesi, i quali seguivano la cattolica religione, potessero a quel Consiglio esser eletti; che il clero cattolico, eccettuati però i regolari, fosse sicurato nel godimento legale de' suoi averi e delle sue decime verso tutti coloro, che la medesima religione professavano; che le leggi francesi senza giurì fossero rimesse in rigore, conservate però le leggi inglesi col giurì nei casi criminali. Si aggiunse ancora, perchè avessero i ministri un più largo campo ai disegni loro, che i limiti della provincia si estendessero in maniera, che vi fosse incluso quel territorio, che giace tra i laghi, il fiume Ojo, ed il Mississipì. Così speravasi, che con una provincia a sopraccapo tutta ridotta in balìa del governo, e quasi con quel freno in bocca, gli Americani non avrebbero osato far le pazzie.

In ultimo luogo si propose, e si vinse una provvisione per potere all'uopo dar le stanze ai soldati nelle case dei cittadini.

Tutte queste nuove leggi furono in Inghilterra, con applauso universale, ricevute, essendovi assai, e generalmente, gli animi infiammati agl'insulti ed alle enormità commesse dagli Americani. Solo non ebbe grazia quella di Quebec, che così chiamarono la provvisione del Canadà; che anzi ne fu fra i popoli inglesi molto agramente parlato, perchè credettero, venisse per essa a vantaggiarsi di troppo la religione cattolica. Le altre provvisioni esser convenienti, perchè tendevano a stabilire l'autorità inglese in sui sediziosi; ma questa esser una tenta per intraprendere la libertà e la religione nazionali.

Il governatore Hutchinson, diventato odioso agli Americani, ebbe lo scambio nel generale Gage, uomo assai conosciuto, e di molto credito in America. A questo fu concessa un'amplissima autorità di perdonare e rimettere, ove ne vedesse il motivo, tutti i tradimenti, gli omicidj, le fellonie, i delitti ed i misfatti commessi, siano quali essi si vogliano, siccome pure tutte le multe e penalità qualsivogliano, in cui si fosse incorso nella provincia di Massacciusset.

Ognuno aveva curiosità di vedere, quali sarebbero stati gli effetti dei nuovi consiglj pigliati dai ministri inglesi, e quale dovesse esser l'esito di una contesa, in cui, da una parte, combatteva tutta l'autorità di un antichissimo e possente regno, protetta anche dal nome di lui e dalla recente gloria delle sue armi; dall'altra, l'ostinazione di un popolo di sua natura testereccio, e nelle sue libertà molto infatuato. Nè si tardò molto a conoscersi, a qual parte avesse la cosa ad inclinare. Imperciocchè giunta in Boston la novella della provvisione del porto, tosto vi si corse a fare una adunata di popolo, dalla quale si dichiarò, esser la provvisione ingiusta e crudele; di quella appellarsi gli Americani a Dio ed al mondo. Furon date alle stampe numerosissime copie della provvisione, e sparse per ogni dove; e perchè gli occhi della moltitudine fossero più profondamente impressionati, esse furono stampate su di carta da lutto colla riga nera all'intorno, e la provvisione si gridava per le contrade: il barbaro, crudele, sanguinoso ed inumano micidio. In altri luoghi, traendo il popolo a schiera, fu con molta solennità pubblicamente abbruciata.

Fra questi travagli il general Gage arrivò in Boston, dove, malgrado la concitazione universale, egli ebbe le grate accoglienze.

La congregazione di corrispondenza s'accorgeva benissimo di quanta importanza fosse il riunire nei medesimi pensieri le congregazioni delle altre colonie; nel che fare però essa trovava qualche disagevolezza, trattandosi specialmente della propria causa di Boston. Perciò scrisse ella assai modestamente, ed in tutte le lettere mandò, che si sperava, si sarebbe la città di Boston, come sofferente per la causa comune, considerata.

Il fuoco di quest'incendio si propagò largamente in tutte le parti del continente, e non vi fu Terra che non facesse la sua adunanza, non mandasse al medesimo fine le sue lettere; e le lodi, le congratulazioni ed i conforti d'ajuto ai Bostoniani furono senza fine. La provincia della Virginia fu anche questa volta la prima a dar l'orma, e, come si dice, fuoco a questa girandola. Trovavasi in essa l'assemblea convocata, quando pervennero le nuove della provvisione del porto di Boston. Tosto determinò, che il dì delle calende di giugno, in cui quella provvisione doveva aver principio, fosse da tutti osservato, come un giorno di digiuno, di preghiera e d'umiliazione; s'implorasse in quel dì dalla divina misericordia, si degnasse quelle calamità frastornare, che minacciavano la perdita dei diritti loro e la guerra cittadina; e che in tutti i cuori, ed a tutte le menti inspirasse i medesimi affetti e pensieri, acciò potessero difendere efficacemente le loro libertà. Le altre città fecero lo stesso. Nelle piazze pubbliche gli oratori popolari, nelle chiese i ministri della religione tenevan sermoni nati, e fatti per incendere il popolo contro gli autori delle usurpazioni e dei mali, che avevano i Bostoniani a sopportare. Il governatore credette il meglio di congedar l'assemblea di Virginia. Ma essi prima di risolversi fecero una lega, per la quale dichiararono, che il voler far forza ad una sola delle colonie, a fine d'indurla ad acconsentire ad una arbitraria tassa, si riputasse, come se si volesse a tutte fare forza; esser in tal caso opportuno e necessario, che tutte in un voler solo si riunissero per opporsi a sì perniziosi, a sì detestabili consiglj. E non contenti a questo, fecero una deliberazione, che fu di tutte la più importante; e questa fu, che tutte le colonie eleggessero deputati, i quali convenissero ogni anno in un general congresso, per deliberare in comune intorno gl'interessi generali dell'America.

In Boston, essendo l'assemblea generale della provincia stata convocata, il nuovo governatore significò loro, che le calende di giugno, in conformità della provvisione del porto, dovessero a Salem la sede loro trasportare; ed essendosi accorto, che l'assemblea, per evitar la translazione, si affrettava a voler terminare le bisogne, l'aggiornò al giorno sette di giugno in Salem. Raunati a Salem, non tardarono punto a deliberare sugli affari che correvano. I Capi, tra i quali il più vivo era Samuele Adams, avevano modellate le risoluzioni. L'assemblea decretò, doversi un congresso generale convocare; elesse i deputati, che a questo dovevano intervenire, e fece le provvisioni per le spese loro. Nella città di Annapoli i Marilandesi, in quella di Charlestown i Caroliniani, in Filadelfia i Pensilvanesi, nella città della Nuova-Londra quei di Connecticut, a Nuovo-Porto quei dell'isola di Rodi, e brevemente tutte le province del Nuovo-Hampshire sino alla Carolina Meridionale fecero le assemblee loro, ed abbracciarono la risoluzione di far il congresso generale, ed i deputati loro a questo elessero. Nissuna provincia ne ebbe meno di due, nè più di sette. La città di Filadelfia, essendo ricca, fiorente e popolosa, e posta nel miluogo tra le settentrionali e meridionali province, fu trascelta per farvi la sede del generale congresso.

La bisogna delle leghe contro il commercio inglese procedette anche con molto calore; ed in questo si adoperarono con grandissima efficacia le assemblee provinciali, le adunanze cittadine, e le congregazioni di corrispondenza. E se ancora fosse stato possibile l'aggiugnere all'animosità ed ardenza, già sì gravi e sì universali, originate dalla provvisione del porto di Boston, queste furono all'estremo grado portate, quando si ebbero le novelle delle due altre provvisioni intorno l'amministrazione civile della provincia di Massacciusset e di quella ancora di Quebec. Perciò la congregazione di corrispondenza di Boston mosse una deliberazione molto importante, la quale fu, che si facesse un accordo generale, il quale si chiamasse la lega ed alleanza (imitando le leghe ed alleanze, che s'erano fatte a' tempi delle guerre civili in Inghilterra). Gli alleati si obbligassero in presenza di Dio, e promettessero nel modo il più solenne e religioso di cessare ogni specie di commercio coll'Inghilterra, facendo tempo dal finire del prossimo mese di agosto, e ciò fino a tanto che gli ultimi atti, tanto abborriti, fossero dal governo rivocati, ed i diritti, franchigie, libertà e privilegi restituiti alla colonia; di non far procaccio nè uso, dopo quel termine, di niuna grascia, o derrata, o merce inglese, e di cessare il commercio o traffico qualunque con coloro, i quali o ne usassero, o ne introducessero, o di entrare nella solenne lega ricusassero. Aggiunsero finalmente la minaccia, che in tanta concitazione d'animi non era da aversi in poco conto, avrebbero pubblicati i nomi di coloro, i quali questa prova non avrebbero voluto dare dell'amor loro verso i diritti e le libertà della patria. E se la risoluzione fu audace, l'esecuzione non fu lenta. Tostamente scrissero e mandarono nelle altre province i capitoli della lega, esortando gli abitanti a porre i nomi loro. Un numero infinito, chi per amore, e chi per paura, si sottoscrissero in tutte le province, ma principalmente in quella della Nuova-Inghilterra. Solo i Filadelfiesi nicchiarono, non che in eguale detestazione non avessero i procedimenti dell'Inghilterra, o fossero meno dei diritti loro solleciti; ma perchè un interrompimento totale di commercio colla Gran-Brettagna pareva loro una cosa di sì grande importanza, e così dannosa a molti industriosi abitatori di quella città, che da per sè stessi ripugnavano molto ad abbracciarla. E però desideravano di riferirsi in ciò, a quanto dal congresso generale sarebbe stato determinato, promettendo le deliberazioni sue, e fossero quali esse si volessero, scrupolosamente eseguire.

Il generale Gage, attonito, ed infiammato al nome di lega, nome tanto pieno di spavento per le orecchie di un uffiziale della Corona d'Inghilterra, bandì pubblicamente, ch'essa era una combinazione illegale, criminosa e contraria alla lealtà dovuta al Re. Ma elleno furon parole. I Massacciuttesi pubblicarono, il bando del governatore esser desso tirannico, contendendo, che nissuno può impedire i sudditi di accordarsi tra di loro, e far convenzioni per mantener i diritti loro nei casi di oppressione. Così quelle leggi, che il governo inglese si era persuaso avessero a tranquillare gli animi in America, dividere i consiglj, sedare i tumulti, procurare la obbedienza, quelle furono, che originarono più commozione, più concordia, maggiori garbugli, e più pertinace risoluzione al resistere. E non è da credersi, che solamente uomini di poco stato, o pochi parziali avessero tanto romore concitato. Per l'opposto in questa opera entrarono uomini di ogni condizione, tanto per ricchezze, che per autorità o per ingegno ragguardevoli. I possessori delle tenute massimamente erano sopra gli altri infiammati e pertinacissimi nel voler vincere la prova contro i ministri, ch'essi malvagi chiamavano, e che sì grandemente detestavano.

Intanto il dì delle calende di giugno, a mezzo dì, ogni bisogna fu posta a fine nella dogana di Boston, ed il porto chiuso ad ogni nave, che ci volesse entrare; e nel giorno quattordici fu proibita l'uscita a quelle, che prima entrate vi fossero. Quello intanto fu osservato come dì nero a Williamsburgo, città capitale della Virginia; in tutti gli altri luoghi, come di lutto. A Filadelfia si cessò da ogni negozio, e tutti, eccettuati i Quaccheri, serrarono le botteghe; le campane suonarono a lutto. Ma i Bostoniani facevan pietà. La città loro, testè sì ricca, sì prospera, sì piena di un ospitale e cortese popolo, ora non offeriva più che lamenti e disperazione in ogni canto. I ricchi, per aver perduto l'uso delle magioni loro, diventavan poveri; i poveri, perduta l'opera, eran diventati indigenti. Ognuno era tratto a parte della generale sventura. Una soldatesca nimichevole, che correva per la città, pareva ancora alle miserie loro volesse insultare. Gli abitanti della provincia di Massacciusset, e di tutte le altre venivan bene in soccorso loro; in Filadelfia andarono attorno sottoscrizioni per procacciare sostentamento a quei Bostoniani, i quali per effetto della nuova legge fossero privi di vitto. Ma questi ajuti non bastavano a gran pezza in tanta necessità; e molti fra i Bostoniani erano agli estremi casi ridotti. Ma se gravi erano i mali che sperimentavano, non meno grande era la costanza e la fortezza d'animo, colle quali gli sopportavano. Ed ognun può pensare, che si andarono diligentemente rivolgendo le storie antiche e moderne, che ci hanno tramandata la memoria dei mali sopportati dagli amici della libertà in difesa di questa, per pubblicarle, siccome facevano, con istile sovente concitato, e molto più spesso gonfio, nelle gazzette, e favellarne nelle adunate, e potere a quelli paragonare i patimenti dei Bostoniani, la cui costanza con sommissime lodi proseguivano. Questi chiamavano martiri viventi della libertà; questi appellavano difensori generosi dei diritti dell'uomo; questi pronunziavano degni dei pazienti e virtuosi antenati loro.

S'era il governo persuaso, che per amor dell'interesse, essendo tenuto in chiusa il porto di Boston, gli abitanti dei porti vicini ne avrebbero fatto il lor prò, tirando a sè il commercio, che in quello prima si esercitava. Il che credette dover esser di scisme e di gelosie utili all'intendimento suo cagione. Ma la cosa procedette molto lontana dall'aspettazione sua. Quei di Marblehead, piccolo porto di mare tra Boston e Salem, a tre miglia distante dall'uno e dall'altro, e quegli stessi di Salem offerirono ai Bostoniani i porti loro, le rive, i fondachi da ogni spesa liberi e franchi.

Tra queste cose eran cessati gli uffizj di quasi tutti i civili magistrati; poichè quelli che, secondo i nuovi ordini, stati erano eletti, o avevano rifiutato, o il popolo non gli voleva obbedire, od impediva che l'uffizio loro esercitassero. Solo il Consiglio che stava presso il governatore, poteva le sue faccende espedire, stantechè fra trentasei nuovi consiglieri eletti, due soli rifiutarono il maestrato. Ma essendo denunziati al pubblico, come inimici della patria, e correndo il popolo in furia alle case loro, i più rinunciarono. Le Corti di giustizia eran sospese, perchè i membri non volevano, a norma della nuova legge, prestar il giuramento, nè cosa alcuna operare in conformità di quella. I cancellieri, i quali avevan mandato fuori le cedole di citazione erano stati obbligati a chieder perdonanza ne' diarj pubblici, e di promettere di non espedirne altre, finchè non fossero le leggi rivocate, ed i diplomi reintegrati. Il popolo correva in folla a riempir le sale dei tribunali, acciocchè i giudici non potessero trovar luogo; ed invitati a sgombrare, rispondevano, non riconoscere altri tribunali, nè altri magistrati, che quelli, i quali secondo gli ordini ed usi antichi fossero eletti.

I più persuadendosi, che le cose andassero finalmente a terminare in aperta guerra, si provvedevano studiosamente di armi, e dentro vi si esercitavano ogni giorno. Nel che riuscivano all'aspettazione, essendo molto spigliati della persona, avvezzi alle fatiche, e deditissimi alle cacce. Sapevano principalmente maneggiare gli archibusi con molta destrezza. Non si udiva da ogni parte, che romor d'armi, o suoni di pifferi e di tamburi; non si vedeva che gente, la quale con grandissima contenzione imparava le mosse e l'uso dell'armi; giovani e vecchi, padri e figliuoli, e perfino le donne, in ciò tutti insistevano, chi per apprendere, e chi per dar animo e conforto. Fonder palle, far procaccio di polveri erano occupazioni comuni diventate. Ogni cosa rappresentava l'immagine di una vicina guerra.

Subito dopo l'arrivo di Gage erano giunti in Boston due reggimenti di fanti con alcuni artiglieri e cannoni, ed accampatisi nella città. Arrivarono poscia parecchi reggimenti dall'Irlanda, dalla Nuova-Jork, da Halifax e da Quebec, mandati colà, perchè ponessero il piè in su quelle prime faville. Ciò vedevano gli abitanti con incredibile gelosia, la quale fu anche accresciuta per avere il generale posta una guardia sull'istmo, che la penisola, dove sta Boston, colla terra-ferma congiunge. Del che il colore era, che si impedisse, non desertassero i soldati; ma la cagione, per dar ombra agli abitanti, acciò non trasportassero così liberamente, come eran soliti di fare, armi dalla città in contado. Nuove cause di scandali nascevano ogni giorno tra i soldati ed i cittadini. I romori popolari erano e prontamente rapportati, ed avidamente uditi, e ad ogni tratto la gente si sollevava, e traeva.

Il governatore, considerate tutte queste cose, e temendo di qualche improvviso accidente, si risolvette a fortificare l'istmo, e faceva caldamente procedere in questa bisogna. Se ne alterarono grandemente i Bostoniani, come anche la gente del contado, affermando, questa nuova determinazione del generale essere un principio d'ostilità, e segno evidente, che si voleva ogni cosa sottomettere all'autorità militare. Laonde correvano fra il popolo molte dicerìe, e si facean molte minacce. Gage, temendo volessero procedere più oltre, mandò due compagnie di soldati a pigliare le polveri, che stavano deposte nell'armeria di Charlestown presso Boston. E ciò credette, fosse altrettanto più prudente cosa l'eseguire, che già si avvicinava il tempo della mostra annuale della milizia, nel quale, se qualche sinistro disegno covassero, avrebber potuto metterlo ad effetto. Il popolo ne venne in grandissima rabbia. Da tutte le parti si assembrarono, e corsero coll'armi a Cambridge. Ebbero molta fatica i più prudenti per impedire, non traessero a furia a Boston per farsi restituir le polveri; o quando si ricusasse, assalire senz'altro, e manometter la guernigione. Si sparse voce in mezzo a questa esacerbata moltitudine, e probabilmente per segreto maneggio dei Capi, per far vedere ai soldati stanziati a Boston, che se volessero far le pazzie, bastava la vista agli abitanti di quella provincia d'imporre loro un tal freno, che mal per loro, che l'armata e la guernigione erano venute alle mani, e traevano colle artiglierie contro la città, e che a mala pena si potevano i Bostoniani difendere. Il romore si sparse in un subito per tutta la provincia: in poche ore meglio di trentamila uomini furono in armi, i quali con grandissima celerità marciavano all'incontro di Boston, e non si ristettero, finchè non ebbero avviso, ch'era stato un romore vano.

Questo moto diè origine a molti altri, ed era diventato uso presso che giornaliero di trarre alle case di quelli, i quali o avevano i nuovi impieghi accettati, o s'erano in qualche modo alle pretensioni inglesi favorevoli, o alle prerogative americane contrarj dimostrati. Perciò costoro non potendo più niuna sicurezza trovare, fuorchè dentro la città stessa, i membri del maestrato sopra la dogana, i gabellieri, ed ogni altra sorta di pubblici uffiziali, i quali s'erano in Salem recati per esercitarvi gli uffizj loro, se ne tornarono in Boston. In questa maniera si risolvettero affatto nello spazio di pochi mesi quegli ordini, che eransi per la provvisione del porto voluti introdurre dai ministri.

Nè si contennero le commozioni popolari nella provincia di Massacciusset; che anzi tutte ebbero parte nei rivolgimenti. Temendo gli abitatori qua e là, che il generale non furasse loro le mosse rispetto alle polveri, come aveva fatto in Charlestown, corsero ad impadronirsi di quelle che stavano nei Forti, o nelle polveriere del Re. Così accadde a Portsmouth nel Nuovo-Hampshire, dove i provinciali entrarono a stormo nel Forte, e ne portarono via la polvere e le artiglierie. I Rodiani fecero lo stesso; poichè il popolo di Nuovo-Porto corse a calca ad insignorirsi di quaranta pezzi di artiglierie che difendevano il porto.

La tolta delle polveri a Charlestown, e le fortificazioni, che si andavano facendo sull'istmo di Boston, oltre le sommozioni popolari, cagionarono un'adunata dei delegati dei distretti e borghi della contea di Suffolk, di cui Boston è la città capitale. Fecero risoluzioni molto vive: non doversi niuna obbedienza prestare agli ultimi atti del Parlamento, ma doversi piuttosto in abborrimento avere, essendo essi tentativi per ridurre l'America in servitù; gli uffiziali pubblici, eletti a norma di quelli, esser contro gli ordini e gli statuti della costituzione; che la contea avrebbe tenuti indenni quegli uffiziali subordinati, i quali ricusassero di eseguire i decreti dei superiori secondo i nuovi ordini eletti; che gli esattori della pecunia pubblica la ritenessero, e nissun pagamento effettuassero, finchè le antiche leggi della colonia non fossero reintegrate, od altrimenti non fosse dal congresso provinciale ordinato; che coloro, che avessero le nuove cariche accettate, dovessero rinunziare prima del giorno venti di settembre; e quando no, fosser chiariti nemici della patria; che si eleggessero uffiziali di milizia in ogni borgata, tutti gente perita nelle armi, ed ai diritti del popolo inclinata; ch'essendosi avuto lingua, che si volessero pigliare certe persone della contea, così si dovessero, ove ciò si mettesse ad effetto, pigliare e custodire uffiziali del Re, affinchè servissero d'istatichi, che si esortassero i popoli a contenersi nella quiete, e tal contegno serbare, tal resistenza opporre ferma, uniforme e perseverante in una contesa di tanto momento, in una causa tanto solenne, che si potesse meritare l'approvazione dei saggi e l'ammirazione degli uomini valorosi di ogni contrada e di ogni età.

Un'altra assemblea, ma questa di tutta la provincia di Massacciusset, si fece in Salem. Alla quale non intervenendo il governatore si risolvettero in congresso provinciale, e chiamarono presidente Hancock. Dolutisi prima col governatore delle fortificazioni dell'istmo, fecero insoliti consiglj per la difesa della provincia. Provvedevano munizioni, riempivano i magazzini di vettovaglie, ad arruolavano dodicimila uomini di milizia, che chiamarono minuti uomini, come sarebbe a dire uomini, i quali debbono tenersi pronti a marciare ad ogni minuto, o subito dopo l'avviso di un minuto. Le determinazioni e le esortazioni del congresso provinciale erano, come se da un maestrato legittimo fatte fossero, con ogni puntualità poste ad effetto. Così i consiglj presi dai ministri d'Inghilterra partorirono in America effetti contrarj all'intendimento loro; e già ogni cosa vi si volgeva alla guerra cittadina.

In mezzo a tutti questi romori, ed in tanta apprensione delle future cose, raunossi in Filadelfia il congresso generale, al quale intervennero i deputati di tutte le province americane.

FINE DEL LIBRO TERZO