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Questo capitolo tratta di una serie di risorse che permettono di aumentare notevolmente le possibilità di wiris. Si consiglia a una buona parte degli utenti di studiarle, in modo da poterle sfruttare per familiarizzarsi o per far familiarizzare i propri studenti con il mondo della programmazione. Naturalmente, poiché la programmazione introduce questioni piuttosto astratte, il linguaggio di questo capitolo può risultare leggermente più tecnico di quello dei capitoli precedenti.

Il capitolo contiene i seguenti paragrafi:

>>rapido   
 Linguaggio di programmazione  se... mentre... per... ripetere...
 Strutture di dati  intervalli booleani domini regole e sostituzioni
divisori relazioni  


 Linguaggio di programmazione

Le informazioni su booleani e operatori logici tra booleani, che svolgono un ruolo fondamentale nella programmazione, sono reperibili nel seguito del capitolo.



se...: Icona o , frase

se  B  allora  A  fine

se  B  allora  A  altrimenti  A2  fine

se  B  allora  A  altrimenti_se  B2  allora  A2  altrimenti  A3  fine

Esegue le istruzioni di A se viene soddisfatta la condizione B . In caso contrario, e se è presente un altrimenti, esegue le istruzioni di A2 . Esiste anche la possibilità di utilizzare condizionali multiple e diversi gruppi di istruzioni, con l'inserimento di condizionali del tipo altrimenti_se tramite il menu della barra di programmazione.



mentre...: Icona , frase

mentre  B  fare  A  fine

Ripete le istruzioni di A quando viene soddisfatta la condizione B .



per...: Icona , frase

per  R  fare  A  fine

Ripete le istruzioni di A in base all'intervallo di R .



ripetere...: Icona , frase

ripetere  A  fino_a_quando  B

Ripete le istruzioni di A fino a quando viene soddisfatta la condizione B .



 Strutture di dati

Integrazione della descrizione delle strutture di dati fornita nel capitolo Oggetti matematici.



intervalli: Si tratta di oggetti di forma a..b o a..b..d dove a, b e d sono numeri reali (a..b equivale a a..b..1). Se d è diverso da 0, l'intervallo a..b..d rappresenta la lista formata dagli elementi della progressione aritmetica a, a+d, a+2d, ... fintantoché non viene superato b. Se d è zero, l'intervallo rappresenta la lista vuota. Ad esempio, 1..6 rappresenta {1,2,3,4,5,6}, 1..6..2 rappresenta {1,3,5} e 6..1..-3 rappresenta {6,3}.

La funzione lista applicata a un intervallo restituisce la lista che rappresenta.



booleani: Si tratta delle costanti logiche vero o falso che corrispondono ai valori vero e falso. Si ottengono principalmente applicando l'operatore ? a equazioni e disequazioni.

Gli operatori logici, fondamentali al momento di definire le condizioni nelle istruzioni di controllo, sono

Operatore logico Simbolo
congiunzione - e
disgiunzione - o
negazione - no non


Di seguito sono riportati alcuni esempi della loro azione:





domini: Gli oggetti matematici di wiris si possono classificare in insiemi matematici. Questi insiemi vengono denominati domini. Sono esempi di dominio Intero, Razionale, Irrazionale, Reale, Polinomio, ...

Con il comando è? è possibile sapere se un oggetto appartiene a un dominio.

Gli operatori logici ( & , | , non)agiscono come gli operatori intersezione, unione e complementare con gli insiemi. Ciò permette di definire agevolmente nuovi domini:

Operatore logico Operatore di insiemi Simbolo
congiunzione - e intersezione
disgiunzione - o unione
negazione - no complementare &


Va detto, infine, che la funzione implica? permette di sapere se un dominio è o non è contenuto in un altro e che ottieni_dominio fornisce il dominio di appartenenza di un oggetto.

I domini vengono utilizzati principalmente per permettere di definire funzioni in insiemi discontinui. .



regole e sostituzioni: Dal punto di vista sintattico, una regola è un elenco di oggetti del tipo x=>y o x:=>y. A x verrà dato il nome di variabile o modello a seconda se è una variabile o se ha un valore, y verrà chiamata immagine e x=>y o x:=>y verrà chiamato uguale. Una sostituzione è una regola definita esclusivamente da variabili. Se si sceglie => verrà utilizzato il valore di x per definire la regola, mentre invece, scegliendo => verrà considerata come variabile x durante la definizione della regola.

I simboli => e :=> possono essere creati rispettivamente con le icone e .

Applicando una regola a un'espressione, tutte le occorrenze di ogni modello (o variabile) contenute in tale espressione vengono sostituite dall'immagine del relativo modello (o variabile). I termini che non coincidono con il modello (o variabile) non vengono modificati.



divisori: Dal punto di vista sintattico, un divisore è un vettore di oggetti del tipo x->y. Si stabilirà che x è un indice, y il valore associato ad esso e x->y un uguale del divisore. Per ottenere il valore associato a un indice si applica l'oggetto al divisore; se non ha alcun indice associato, il risultato è 0.

Il simbolo -> può essere creato tramite l'icona .

I divisori sono particolarmente importanti in vari contesti. Ad esempio, la struttura che fornisce la funzione fattorizza è un Divisore che ha come indici i primi divisori dell'oggetto fattorizzato (come ad esempio un numero intero o un polinomio) e come valori gli esponenti dei primi divisori citati.



relazioni: Dal punto di vista sintattico, la relazione è una lista di oggetti del tipo x->y. Si stabilirà che x è un indice, y il valore associato ad esso e x->y un uguale della relazione. L'aspetto più importante delle relazioni consiste nel recuperare il valore (o la sequenza di valori) associato a un indice; ciò si realizza applicando l'oggetto alla relazione. Se un oggetto non ha un indice associato a una relazione, il risultato della sua applicazione alla relazione è nullo.

Il simbolo -> può essere creato tramite l'icona .

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